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Il Grande Sogno

Friday, May 6th, 2011

Circa una decina d’anni or sono (forse meno) ho iniziato a fare prove di collegamento, in via del tutto sperimentale, improntando l’idea su un progetto realizzato in italia ma poi accantonato per problemi relativi alla bassissima qualità dei device in uso … Effettivamente dopo aver acquistato *svariati* device, speso soldi per attrezzature (pali, cavi, scatole…), ever buttato ore ed ore di *costruzione* (per non spendere altri soldi) su antenne, bruciato dita con il saldatore, preso innumerevoli “botte di sole” sui tetti e nei campi …. E dopo aver acquisito insuccessi su insuccessi avevo quasi perso le speranze .. ma un bel giorno … ECCO L’IDEA! e mi ritrovo googlando sulla prima home di ninux, fantastico ho pensato … quei 4 puntini ed un paio
di righette verdi … VOGLIO ENTRARE VOGLIO ENTRARE!!!

buttati via gli *antichi* device compro due Linksys … qualche prova, passa un po di tempo, altre prove …
pochi nodi … tropo lontani, tanti palazzi … poca tecnologia* disponibile … non avevo quasi più voglia ..
pensavo ai soldi spesi .. a gli altri che avrei dovuto spendere … insomma .. ero un po *disinnamorato*

intanto il tempo passava, gli impegni iniziavano a farsi sentire assieme alle responsabilità di una persona
che crescendo diviene anche un po adulta …

intanto c’erano persone che però non mollavano!
intanto c’era la voglia di vedere un sogno realizzarsi …
intanto c’erano soldi che venivano *immobilizzati* per la realizzazione di NINUX

la svolta … “la tecnologia dalla loro parte”

finalmente .. dopo mille sbattimenti, sudore, soldi, scazzi, insuccessi ……

finalmente una tecnologia a *costo contenuto* (nessuno ti regala nulla)
finalmente il nuovo “cambio” … no hai più il variatore del “ciao”!
adesso hai la 6° col tronic ed un motore possente!

Il 22 Aprile mi arrivano la NanoM5 e la Gird, la sera stessa alzo la grid sul *balcone* e vedo un segnale!!
rientro in ninux, inizio a muovermi per prendere contatti …

Riesco finalmente il 28 a farmi fugacemente programmare i device con il firmware corretto,
piccola infarinata sugli *sviluppi* della rete …

Giorno 29, è mattina presto, AirGrid configurata, *vespe* sul tetto sterminate, salgo, punto, stringo …
una “spicciolata” … ArkaNetExt è in nunux *grazie* ad un AP alla distanza di 29,17 Km

In quel momento mi sentivo la persona più gratificata del mondo!
Avevo finalmente una porta sul *sogno*, una porta a 65Mbps sincroni …..

Il giorno stesso torno nella city e tiro su anche l’altro nodo …

Ieri assieme al grande *hardwareman* (Fish), Sephiroth e Nemesis abbiamo creato dal *nulla*
un nuovo SuperNode

La rete si stà espandendo perché ci sono persone che hanno voglia di fare, che non li paga nessuno
se non la soddisfazione di veder concretizzarsi un sogno …

Prima di concludere volevo ringraziare *pubblicamnete*
– Fish che mi ha da *sempre* aiutato ed accolto quando ne ho avuto bisogno
– Tutti i softwaremen che mi hanno “instradato” sulle … giuste routes
– Tutti/e coloro che si spaccano la schiena e le dita per rendere funzionale e funzionante ninux
– Nino .. che .. credo non ci sia nemmeno bisogno di dirlo!!

Il sogno s’è fatto realtà, la libertà c’è ora concessa. Non facciamo *nostra* la libertà, ma facciamo il possibile per poterne godere assieme. <A.G.>”

Alessandro (aka ArkaNet)


Il Wi-Fi si vede!!

Tuesday, April 12th, 2011

Qualche tempo fa Immanuel ci ha segnalato in mailing list un video girato dalla Scuola di Architettura e Design di Oslo per il progetto di ricerca YOUrban.

La tecnica per mettere insieme le immagini che vedete non è semplicissima: si cammina rilevando con un’asta di legno, su cui sono stati montati dei led e un’antenna, il Wi-Fi. I led si accendono a seconda della presenza/potenza del segnale. Potete vedere qui e qui.

I singoli fotogrammi sono stati poi montati insieme in modo da formare un’immagine unica delle singole rilevazioni compiute nello spazio. Così ecco alcuni dei risultati qui, qui e qui.

Si materializzano così le reti che attraversano i nostri spazi, ed eccole lì onde che salgono e scendono.

È una strana sensazione, il Wi-Fi di cui tanto si parla qui a Ninux, è lì, lo vedi, lo hai attraversato, acquista ancora un pò di consistenza.

Cliccate, diffondete, condividete il Wi-Fi è finalmente visibile!! 🙂

Attenzione, non proprio in realtà, alla fine è come se i ragazzi di Oslo avessero disegnato un grafico di potenza del segnale Wi-Fi in un modo un pò originale.

Questo è il video, buona visione!

Immaterials: Light painting WiFi from Timo on Vimeo.

Qui potete trovare un po’ di foto e approfondimenti sul progetto: YOUrban, Nearfield e un pò di foto sulla preparazione e messa in  opera.

Che il Wi-Fi sia con voi!

Fiera

Ninux verso Roma sud…e oltre!

Tuesday, March 22nd, 2011

Ore 8:00 il telefono squilla….sul display c’è scritto “Andrea Fish” ….è ora di salire sul tetto e montare un altro nodo Ninux!! 😉

La giornata inizia con una bella colazione al bar sotto casa con cappuccino e cornetto!

Scaricati gli attrezzi e tutto il necessario dalla macchina di Andrea, saliamo sul tetto; si prospetta una bella e intensa giornata di lavoro. Si inizia a studiare il modo per far passare i cavi dal tetto fino al secondo piano…La soluzione è subito trovata….

La giornata parte bene…non c’è nemmeno bisogno di fissare il palo al muro perchè sul tetto è presente una ringhiera (con tanto di pesi) alla quale sono già fissate le altre antenne. Decidiamo anche noi di proseguire per questa strada. Dopo il fissaggio del palo, la fase più “noiosa”: il passaggio dei cavi nelle canaline…Lavoro che diventa alquanto semplice e veloce grazie al “sapone profumato” di Fish (a sua detta utile anche per altri scopi…!). Il tempo vola e teminato questo step sono già le 11:00 AM…

Prossimo step: fissaggio a muro della scatola stagna per la terminazione dei cavi e per l’alimentazione.


Mentre Fish sistema i cavi e la scatola io mi appresto a montare gli AP sul palo. Decidiamo di mettere la M5 (puntata verso Centocelle) più in alto rispetto alla AirGrid (puntata verso Ciampino).

Mi distraggo un attimo e scendo in casa per prendere un po d’acqua…Al mio ritorno Fish ha già fatto amicizia con una MILF del piano di sotto che con tanta generosità e gentilezza lo ringrazia per avergli buttato la spazzatura…un’altra donna conquistata durante il “montaggio”………di un nodo! 🙂

Dopo aver terminato il fissaggio della scatola, entriamo in casa  per il passaggio della canalina e per la terminazione dei cavi nel Linksys che mi darà connettività dalla LAN interna verso l’antenna e che farà da gateway per la M5 e l’AirGrid.

Terminato anche questo step provvediamo  a puntare le due antenne nelle rispettive direzioni (Centocelle e Ciampino) e collegando il tutto allo switch sul tetto, proviamo finalmente a linkarci a LuX. Al primo scan l’unico SSID “ninux.org” è quello M5TalamoPitacco (che punta verso il fusolab)….abbastanza strano….! Riproviamo cambiando frequenze, stringendo la larghezza del canale, aumentando la potenza, ma senza risultato. Niente….di LuX non c’è traccia! 🙁

Oramai quasi sfiduciati, finalmente ecco comparire un secondo SSID “ninux.org”, questa volta con device name “AGAcacieTuscolana” a -85 dBm….non ottimo ma sufficiente per un primo link e per poter fare un “Align antenna” ….! Ci siamo…è fatta!

Invece no…Troppo presto per cantare vittoria!….Proviamo ad associarci alla Grid ed iniziamo ad effettuare una serie di prove, cambio di canali, larghezza del canale, 20Mhz, 40Mhz, AirView …ma niente. I due AP non vogliono saperne di associarsi!

Durante uno di questi tentativi, un semplice cambio di larghezza di canale, fa piantare la Grid di LuX…che quindi non raggiungiamo  più nemmeno da remoto!! E’ la fine….o forse no…! Un provvidenziale intervento di LuX a casa sua con un bel “Riavvio forzato” (Stacca la spina e riattacca! 😉 ) e tutto ritorna UP ma purtroppo la nostra M5 oramai non riesce più a beccare  nient’altro che M5TalamoPitacco!!

Oramai afflitti verso le 16:00, prima di terminare il lavoro, decidiamo di rincuorarci con un bel piattone di pasta “co ‘u sug ‘e mammà” ….

Ritorniamo su e prima di ricominciare diamo uno sguardo sugli altri tetti, giusto per curiosità…Su uno di questi notiamo un gruppo di 2 persone intenti a montare un’AP dall’altro lato della strada…incuriositi cerchiamo di capire chi sia e cosa stiano montando…non ci riusciamo, ma una cosa è certa: il palo che hanno montato è completamente piegato all’indietro e l’antenna punta “verso l’infinito e oltre”….Fish ferito nell’orgoglio per lavori come questi dopo averli spiati, commenta…:

(Video) – Fish commenta l’installazione…

Sono oramai le 17:00 e decidiamo quindi di andare sul tetto di Andrea (FishSuperNode) a girare una sua M5 di Spare verso casa mettendo la mia in AP.

Questo il risultato finale dell’installazione sul tetto:

(Video) Risultato Finale Nodo Stefano

Risultato finale: Link UP&RUNNING ma moooolto scadente! 🙁

Nel frattempo la AirGrid è puntata verso M5Maurizio che la settimana prossima proverà a linkarsi permettendo quindi un’ulteriore espansione della rete Ninux verso Sud!

Dopo una bella cena insieme a Nino che ci ha raggiunti nella NinuxFarm, tra una risata, una sigaretta e un “Tu sei cultore?”, abbiamo risolto un po di problemi ai nodi di Fish, configurato il Cisco Phone della Farm, installato Debian su uno dei Server e tirato su un DNS interno….. insomma, mica male…! 😉

Giornata stancante, ma davvero rilassante, piacevole e produttiva…insomma…un’altra meravigliosa giornata “Ninux”!

Peccato per il link…ma non sarà sicuramente questo a fermarci!!!

Alla proxima!

Il video del Wireless Community Weekend 2010 a Berlino

Sunday, February 20th, 2011

Non ci crederete ma con tutte le cose che faccio… mi ero scordato di pubblicare questo video :)

La cosa positiva è che non manca poi molto al Wireless Community Weekend 2011 :)

Saverio

Ninux a La Rustica

Sunday, February 13th, 2011

L’approccio non era stato dei migliori: sbrigativamente identificato come “quel signore che venne al fusolab”, i giovani nerd (quasi tutti ancora da nascere il giorno che mi immatricolavo all’Università) mi osservavano intrusarmi nel loro mondo.

Io, di aspetto ben poco ventenne, avevo finalmente scoperto come dare sfogo alla mia-mai sopita passione del networking amatoriale: un’intera rete geografica, messa in piedi da una tribù di socievoli esperti, con cui sperimentare; un playground che mi consentiva di aggiornare le mie competenze, vergognosamente allineate ai tardi anni ’80 del passato millennio.

E così, complice una invidiabile logistica (mansarda con terrazzo a 100 metri s.l.m., che a Roma “fa molto montagna”), ho attrezzato in sequenza:

  • un router IPv4/IPv6, ottenuto riciclando a OpenWRT un vecchio Linksys che si annoiava da un paio d’anni in un cassetto;
  • una Ubiquiti Nanostation M5, arrivata a tempo record dal distributore nonostante il periodo natalizio (si chiama “crisi”);
  • una decina di metri di FTP e relativi connettori schermati (e pinza crimpatrice a corredo, quest’ultima a 9 euri da un qualsiasi Brico);
  • un palo da 6 metri, tanto per superare l’unica costruzione più alta della mia sui 360°, che Murphy aveva molto opportunamente piazzato tra me e il nodo ninux candidato a farmi da porta d’accesso alla rete;
  • un UPS per tenere in continuità tutta l’elettronica;


Componenti indoor del nodo, in bella vista lo schema iptables


Pulizia anche nei cablaggi indoor


Ho complementato questo hw con:

  • una verifica sulle caratteristiche di autoportanza del palo stesso (e ci siamo, finché la M5 rimane in scarsa compagnia);
  • una aggiornata veloce alle tecniche di crimpaggio, attività che avevo abbandonato dal 1993;
  • qualche trucchetto bricoleur per montare e intubare nelle sue guaine tutto questo materiale con due sole mani;
  • un PC con pennetta Internet e skype operativo, per avere l’assistenza al puntamento;
  • … e naturalmente l’inossidabile “vi”, che mi è rimasto attaccato ai polpastrelli dal 1983.

Risultato: in due settimane è nato RusticaSalcito, nodo della rete ninux. First accomplishment.

Ma una volta che hai il nodo, giocare con protocolli e firmware è la metà del bello: l’altra metà è dare servizio.

Ed ecco che da un’altra polverosa cantina è scesa dal Tuscolo un’antenna outdoor da 9dB, col suo bel coax montato: e allora tira via l’antennina del Linksys, adatta una staffa da due altri pezzi (che quando furono fusi tutto immaginavano tranne il destino a cui li stavo per condurre) e via: ah, dimenticavo, la pigrizia mi ha impedito di smontare il mio bel palo, e così ho dovuto supplire con del fegato/incoscienza per arrampicarmi  e camminare di notte sulle tegole spioventi, per montare l’outdoor non solo “out” ma anche ben “up” sul palo.

Risultato: adesso abbiamo anche l’hot-spot La Rustica, che illumina con raggio >200 metri sia IPv4 che IPv6 (radvd + sixxs = magic&free). Una verniciata con nodogsplash per vestire la prima pagina del browser, una spruzzata di olsrd aggiunto al Linksys per ruotare pacchetti anche verso ninux e vai con la clientela, che a La Rustica è molto cirillica.

E come direbbero i messicani degli spaghetti-western:
salu2 amigos y hasta pronto.


Il parcheggio da dove ho compiuto le misure


La passeggiata sulle tegole per installare la WiFi


La base del palo, con le zanche ben distanziate per renderlo autoportante


La cena prima del montaggio del palo



Niccolò a fine lavori