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Wireless Battle of the Mesh v3 su Internet Magazine

Saturday, October 2nd, 2010

Su Internet Magazine di settembre è uscito un articolo sul Wireless Battle of the Mesh v3! Il pdf si può scaricare da qui.

Clauz

Conferenza Stampa per il Linux Day 2010

Thursday, September 16th, 2010

Ieri c’e’ stata la conferenza stampa per il Linux Day Roma 2010. Dal lato della cattedra c’erano il presidente del La Sapienza Linux User Group (LSLUG), i direttori dei Dipartimenti di Informatica e Matematica de La Sapienza, la responsabile dei laboratori informatici del Dipartimento di Matematica, il sottoscritto, ed un pubblico di giornalisti e vari membri del LUG, che hanno gestito tutta la parte logistica. E’ andata piuttosto bene, con una bella serie di domande su ninux.org da parte dei giornalisti. Riporto il contenuto della descrizione preparata per la cartella stampa.

Clauz

Ninux.org – wireless community network

Ninux.org è una rete senza fili (wireless) costruita senza scopo di lucro (libera), in cui non esiste un unico proprietario/gestore dell’infrastruttura (community), ma in cui ognuno è responsabile dei propri dispositivi (nodi). Nasce nel 2001 a Roma, prendendo il nome da quello del suo fondatore (Nino) e la forma dalle prime wireless community networks che, grazie alla diffusione della tecnologia Wi-Fi, iniziavano a nascere in giro per il mondo, come Seattle Wireless.

Il gruppo negli anni è cresciuto, facendo nascere nuove reti anche a Frascati, Pisa e Messina, sperimentando varie tecnologie, soprattutto basate su Linux e il free software, sviluppando nuovo codice aperto e condividendo le soluzioni trovate. Per di più, tramite la partecipazione attiva al Wireless Community Weekend a Berlino, ninux.org è entrata a far parte di un movimento europeo che include le reti Freifunk (Germania), Funkfeuer (Austria), Wlan Ljubljana, Guifi.net (Catalogna), AWMN (Grecia). Questo ha permesso anche l’organizzazione del primo “Ninux Day” (in omaggio al Linux Day), che ha portato a Roma i membri delle reti comunitarie europee, e del Wireless Battle of the Mesh v3, evento in cui gli sviluppatori di vari protocolli di routing (l’instradamento dei dati all’interno delle reti) provenienti da tutto il continente si sono confrontati per vari giorni su una rete costruita in un campeggio.

Sul territorio romano i membri di ninux.org hanno trovato la loro base ideale nel Fusolab, associazione che promuove eventi artistici e culturali e quartier generale della web radio distribuita Fusoradio. Lì è nata l’idea del “giovedì nerd”, incontro settimanale per gli smanettoni della città.

I membri di Ninux.org si possono considerare veterani del Linux Day, partecipandovi dal 2005 con vari talk, focalizzati soprattutto su argomenti di networking. E quest’anno parteciperanno all’evento sia a Firenze che a Terni che a Roma, con un talk riguardante Scapy, un tool di sicurezza di rete basato su Python.

Ulteriori informazioni su http://wiki.ninux.org, o scrivendo a contatti at ninux punto org.

UPDATE: video della conferenza stampa!

The RadioMate GSOC project

Friday, July 30th, 2010

With the RadioMate project we are building a new free software platform for distributed webradios, i.e. webradios in which the WJs can transmit wherever they are (from home, from the site of an event, …). The project is a FreifunkNinux.org proposal, and is sponsored by the Google Summer of Code program.

The first webradio that will use the new platform will be Fusoradio, that is an active and distributed webradio headquartered in Rome (at Fusolab), but that currently uses closed-source solutions. Thus the project will not end with the GSOC sponsoring, but will continue growing thanks to the contributions of people that will be actively using RadioMate.

For what concerns the current status of the work, the design of the architecture, of the API and of the database schema have been done, and the code that accesses the database has been completed. I have also studied the liquidsoap language and found a solution to use it in a decentralized fashion, performing some tests.

What is missing, and will be done before the deadline (I am currently working on the project full time) will be to complete the JSON interface, implement the scheduling of the webradio transmissions, and of course, write documentation.

For the source code, more information and updates visit the project’s website: http://radiomate.org

Clauz

Wireless Battle of the Mesh v2 – Bruxelles – Foto

Friday, October 16th, 2009

Giusto qualche foto…
Clauz

Update: altre foto qui.

Wireless in Catalogna – day 2

Tuesday, June 23rd, 2009

Quindi dopo una notte in ostello, mi inoltro nella campagna ed arrivo alla stazione di Vic. Mi aspetto di trovarmi davanti un ragazzo della mia età, una specie di Nino in versione catalana, e invece vedo che Ramon è un signore sulla quarantina. Dopo le dovute presentazioni andiamo alla piazza centrale del paese, dove ci sono alcuni nodi di guifi, camuffati per rispettare i vincoli del centro storico.

Davanti ad un caffè, spiego a Ramon che in confronto alla loro rete, la nostra è molto piccola, e che uno dei motivi è il fatto che in Italia le leggi non sono favorevoli alla costruzione di reti wireless comunitarie, sia per quanto riguarda i collegamenti su suolo pubblico, sia per fornire Internet e per la data retention. Ramon mi dice che secondo una direttiva europea, cioè la 2002/20 (che ancora non ho avuto il tempo di leggere, n.d.a.), chiunque può diventare operatore di telecomunicazioni, e se si opera nella banda libera e senza scopo di lucro allora non c’è nemmeno bisogno di chiedere autorizzazioni. In più la direttiva dice che i Paesi membri dell’Unione Europea avevano un tempo limite entro il quale aderire, e dopo quel tempo sarebbe stata valida la direttiva anziché le leggi locali. Inoltre, tramite la fondazione guifi, ci potrebbero dare una mano su questo fronte.

Per quanto riguarda la campagna catalana, invece, non c’è banda larga fuori dai paesi, perché agli operatori non conviene. Ma visto che il comune ha la banda larga, e visto che questa viene pagata dai cittadini, invece di essere costretti ad andare in biblioteca negli orari stabiliti per fare una semplice ricerca scolastica, hanno pensato bene di mettere su una rete wireless. Con la partecipazione di comuni, privati cittadini e negozianti, che vendono nodi di livello professionale già pronti e/o si fanno pagare per eseguire le installazioni o operazioni di manutenzione, gufi è cresciuta molto in fretta, fino ad arrivare, appunto, a circa 7 mila nodi. E’ successo anche che una catena di supermercati della zona volesse collegare tra di loro i suoi edifici, e ci è riuscita passando attraverso guifi.

Quindi lasciamo la piazza principale di Vic per andare a fare un giro in campagna e per andare da una signora che ha dei problemi di collegamento. Per la strada, Ramon mi mostra alcune installazioni, spesso su edifici posseduti dal comune, in uno dei quali avevano addirittura una sala server di guifi. Da edifici piuttosto alti e con i 5Ghz (frequenza poco affollata ma che si sta riempendo in fretta), riescono a fare collegamenti lunghi e stabili, ma, mi dice Ramon, non come gli ateniesi, che sono i maghi del tuning (“they are very geeky”) e che riescono ad ottenere throughput da favola, provando a regolare tutti i parametri in tutti i modi.

Arriviamo quindi alla villa con i problemi di collegamento. Una simpatica signora ci accoglie e ci porta in balcone, dove noto subito una NanoStation, come quelle con cui stiamo smanettando ultimamente a Roma. Da lì parte un cavo fino al piano di sotto, dove c’è una scatola con un WRT, usato per connettersi da dentro la casa. Non risolviamo il problema, in parte perché la soluzione non è immediata (il WRT è morto e non sembra abbia intenzione di riprendersi), ed in parte perché dovrebbe essere chi ha fatto l’installazione ad essere richiamato per le operazioni di manutenzione, altrimenti la rete non scala.

Tornati in macchina, passiamo vicino all’autostrada e in alto, in cima a dei pali, ci sono delle telecamere di videosorveglianza. Sono la prova che sotto l’autostrada c’è connettività: fibra ottica, pagata dai cittadini e sfruttata soltanto in minima parte. Tramite la fondazione guifi sperano di riuscire ad avere la gestione anche della fibra ottica dell’autostrada e di consentirne quindi l’accesso a tutti. Un primo successo è stato il far firmare ad un sindaco delle vicinanze un documento in cui si dichiara l’intenzione di dar vita al progetto di interconnessione in fibra tra paesi (lo stesso progetto di cui mi aveva parlato Roger), ed in cui si coinvolge anche la fondazione.

A casa di Ramon c’è un piccolo traliccio con sopra quattro antenne puntate in direzioni diverse, connesse ad una Microtik. Ha un bell’ufficio-laboratorio, con vari computer, telefoni voip ed apparati sparsi. Quindi conosco la sua famiglia, con la quale pranzo, cercando di carpire i discorsi in catalano e gustando un fantastico gaspacho. Salutiamo, visto che Ramon mi da un passaggio fino in aeroporto.

Insomma, un’esperienza molto costruttiva che mi ha fatto capire che una rete comunitaria per essere messa in piedi ha bisogno di un impegno consistente dal punto di vista organizzativo e strutturale, che i buoni rapporti con le istituzioni possono dare una bella accelerata, che la componente tecnica è importante, ma che non deve essere per forza la priorità, anche se è la parte più divertente.

Spesso spiegando a qualcuno cos’è una rete wireless comunitaria mi sento come se parlassi di un’utopia irraggiungibile, mentre guifi è molto concreta: un esempio di modello di sviluppo alternativo messo in pratica che bisognerebbe far conoscere anche in Italia.

Ciao,
Clauz.