Archive for the ‘Rassegna stampa’ Category

Ninux su Radio Città del Capo

Sunday, March 1st, 2015

Un’intervista a Savino di Ninux Bologna di presentazione del nostro progetto è stata trasmessa dalla radio della città di Bologna Radio Città del Capo ed è ascoltabile in streaming a questo indirizzo.

Pubblicato dalla Facoltà di giurisprudenza di Trento un volume con un’analisi delle reti wireless comunitarie

Sunday, February 8th, 2015

A questo indirizzo si può scaricare un testo pubblicato in questi giorni dalla facoltà di Trento con un’analisi di stampo politico e sociologico sulle reti wireless comunitarie con un capitolo dedicato in particolare a Ninux.

Si tratta di un testo forse piuttosto complesso ma sicuramente esaustivo da consigliare sicuramente a tutti coloro che hanno la comunicazione come punto centrale della propria attività sociale e politica.

Articolo su Ninux sulla rivista on line “La Città Invisibile”

Thursday, January 15th, 2015

La rivista on line La Città Invisibile ha pubblicato un nostro articolo.

Questo il testo dell’articolo:

Ninux, una rete wireless comunitaria per le nostre città

Presentazione

Le reti che usiamo per comunicare e che vengono chiamate tutte
insieme “internet” non sono di nostra proprietà. L’aspetto
esteriore di democraticità delle reti è un’illusione che svanisce
non appena si studia anche superficialmente come sono realizzate
tecnicamente a partire dalla connessione casalinga o mobile che
usiamo per connettersi.

I recenti casi tanto pubblicizzati degli oscuramenti in Turchia e
in alcuni paesi arabi tendono a farci dimenticare che anche in
Europa e in Italia in particolare è facile censurare, sia da un
punto di vista tecnico ma anche legale, quello che possiamo fare,
leggere e guardare nel nostro privato.

Questo può avvenire perché la proprietà dei mezzi di connessione
che usiamo continuamente finisce sempre e comunque all’apparecchio
(il “modem”, il cellulare) che teniamo in casa o in mano ma spesso
anche nella nostra casa non siamo liberi di fare quel che ci pare
perché i provider impongono limiti anche oltre l’apparecchio.

Questo succede perché gli utenti, noi tutti, non siamo in alcun
modo partecipi delle decisioni che realizzano la rete che
usiamo. Da quando poi lo Stato si è sbarazzato del controllo delle
compagnie telefoniche lasciando il controllo a fantomatici
“Garanti”, le decisioni e le pratiche di queste compagnie
rispettano necessità che sono tutt’altro rispetto alle nostre.

In particolare esiste la questione decisiva della “net neutrality”
della quale si sta parlando molto a livelli però assolutamente
estranei al dibattito pubblico. Un altro esempio più dibattuto e
conosciuto è il “digital divide”.

Le reti comunitarie nascono proprio dall’esigenza di
riappropriarsi degli strumenti che usiamo di modo che le pratiche
di gestione siano frutto di decisioni il più possibile condivise
dalla comunità di persone che usano in concreto questi strumenti:
la rete che torna ad essere un bene comune da utilizzare a proprio
vantaggio e non uno strumento di guadagno e di potere in mano a
pochissimi.

Ninux è una realizzazione di quest’idea che già funziona in Italia
a Roma e in altri paesi europei come in Grecia, Germania e
Catalogna. Da alcuni mesi anche a Firenze esiste una piccola rete
che copre tutta la città.

Come viene realizzata una rete comunitaria

In pratica quello che viene realizzato è un collegamento fra
abitazioni (ma anche sedi di associazioni o che altro) di modo che
le risorse informatiche (computer, hard disk, connessioni,
contenuti) possano essere condivise. In teoria questo collegamento
potrebbe essere realizzato con molti mezzi ma in pratica il
collegamento wireless, il comune _wifi_, risulta in assoluto il
più conveniente come costi e facilità di realizzazione.

La rete Ninux, come tutte le altre esperienze di questo tipo, si
basa su collegamenti wifi in grado di coprire distanze da qualche
centinaio di metri fino a qualche chilometro. Questo consente di
distribuire traffico di dati in ambito cittadino con facilità e a
basso costo.

L’elemento fondamentale di base della rete è il “Nodo” costituto
da un apparato (l'”antenna”), in genere piazzata sul tetto di
casa, e da un piccolo router del tipo che usiamo per allacciarci
ad internet che regola il traffico del nodo. Usando questi due
apparati si realizza il collegamento fra le reti casalinghe dei
due e per estensione fra tutti i nodi che realizzano la rete. Il
nodo appartiene al singolo che ne è anche il gestore di modo che
la proprietà della rete è quanto più possibile decentralizzata e
non siano possibili posizioni predominanti.

A questa rete chiunque può liberamente collegarsi nel rispetto di
alcune norme che stabiliscono la possibilità per tutti gli
aderenti di usare liberamente tutti i nodi della rete per far
passare il proprio traffico e il divieto di modificare in
qualsiasi modo il traffico in transito. Queste norme fanno sì che
la sia rete libera da censure e controlli.

Sulla base di questi principi a Firenze è nata da poco più di un
anno l’esperienza di Ninux Firenze, che si estende su tutta la
città e che è composta da una ventina di nodi. Anche in altre
città sono state realizzate reti di questo tipo, Reggio Calabria,
Pisa: Ninux Roma però è la più importante perché conta più di 250
nodi sviluppati in dieci anni di attività, cosa che l’ha rende di
fatto l’esperienza guida per tutta Italia.

All’interno della rete ognuno può scambiare file, documenti,
musica e voce ma anche e soprattutto fornire servizi agli altri: a
Firenze già sono in funzione un servizio meteo, un sito dove poter
sfogliare documenti e cataloghi, uno strumento di diagnosi della
rete ed è in fase sperimentale un servizio di comunicazione Voip e
sta per essere attivato un servizio di streaming attraverso il
quale ogni nodo può diffondere sulla rete contenuti audio e video.

Gli strumenti per realizzare ed usufruire di questi servizi sono
quelli che comunemente usiamo nell'”internet”: questo fa delle
reti wireless comunitarie anche di spazi liberi per sperimentare
ed imparare e condividendo saperi in un altro aspetto importante
della comunità che provvede al sostentamento tecnico della
rete.

L’obiettivo è quello di realizzare una rete capillare e diffusa in
tutta la città in modo che in ogni punto di essa ci possa essere
un nodo raggiungibile a cui collegarsi. Questo sarà possibile solo
attraverso contributi tecnici e contributi di contenuti e servizi
che provengono dai componenti la comunità Ninux: se ho un bisogno,
cerco nella comunità qualcuno in grado di collaborare con me alla
soddisfazione di quel bisogno.

Altre esperienze

Reti wireless comunitarie molto importanti sono AWNW la rete di
Atene che conta migliaia di nodi, Guifi la rete della Catalogna
che conta decine di migliaia di nodi e la rete Freifunk diffusa in
tutta la Germania.

Contatti

Il sito web di Ninux Firenze http://firenze.ninux.org

Ringraziamo la redazione per l’ospitalità offertaci.

Ninux citato nel calendario del cambiamento 2015

Friday, January 2nd, 2015

Nel documento Calendario del cambiamento 2015 (che è vero e proprio calendario) si trova questa citazione del progetto Ninux:

Immagina di stendere un cavo telefonico tra te ed il tuo vicino, ed immagina che lui faccia altrettanto con un altro vicino. Ecco, ora immagina che al posto dei cavi ci siano delle antenne, e immagina che attraverso queste antenne intere città riescano a parlare liberamente ed a scambiarsi informazioni senza dover pagare canoni aggiuntivi e senza subire nessun tipo di censura. Immagina anche che alcune persone comincino a condividere la loro connessione ad internet con chi non ce l’ha attraverso questa rete. Ora immagina che ci siano persone che in molte città del mondo stiano creando queste reti per comunicare liberamente senza limiti, e immagina che riescano a collegarle tutte le une alle altre creando una rete globale, ora immagina che questa nuova rete libera globale diventi l’internet del futuro, ecco questo è ninux ed il movimento delle community networks” http://ninux.org www.retedeicittadini.net

Il calendario può essere scaricato dal sito originale (ma è necessaria una registrazione) oppure è possibile scaricarlo direttamente da qui

4 anni di Ninux Calabria

Saturday, July 5th, 2014

Pensando a Ninux e a tutto quello che abbiamo realizzato finora quasi mi viene da pensare che sia stato difficile ma poi ripensandoci meglio non è vero, abbiamo distribuito l’impegno in un largo lasso temporale, in tantissimi piccoli semplici passi, sopratutto abbiamo costruito una comunità, un gruppo operativo ben intenzionato.

saluti ninux

Questo sono io : Saluti Ninux.

Tutto è iniziato a Roma il 4 Luglio 2010 alla fine dell’ hackIt  0×10 [1] , quando dopo avere provato per la prima volta nella mia vita un esperienza di per se bella [2], incontro l’ ultimo giorno per caso i SOGGETTI che avevano portato la connessione in quel contesto. Ricordo come se fosse oggi quei volti inediti di : Nino, ZioProto, Hispanico, Fish, LuX , i quali mi spiegavano a me per la mia prima volta questa cosa che si chiamava “Ninux”.

Ninux deriva da Linux? Fu la mia prima domanda! No, fu la mia prima risposta.

Un particolare Ringraziamento và al Dott. Vincenzo Bruno, presente quel giorno come in tutti gli incontri importanti che hanno segnato i nostri percorsi, il quale da dietro il bancone ci ha sempre spronato e stimolato a dare di più.

Quel giorno, Fish ed Hispanico (stima+), mentre mi mostravano fisicamente le AirGrid , le Bullet e le Nanostation, contornavano quell’esperienza di dettagli tecnici e di narrazioni di imprese faraoniche come dei link superiori a 10 Km con data-rate altissimi e link stabilissimi. Dopo anni venni a sapere che proprio in quel periodo era terminata una fase di perfezionamento e maturazione tecnologica durata ben 10 anni [5] e culminata proprio con una combinazione che includeva quegli apparati.

Ne rimasi profondamente affascinato! Una considerazione importante che feci anche in quel periodo fu che a volte la diffusione di Ninux è strana. Tutto il gruppo di Ninuxari, quel giorno veniva appunto da un seminario nel quale avevano parlato a centinaia di persone e poi alla fine i rapporti più profondi li hanno stabiliti proprio con dei SOGGETTI incontrati per caso con i quali hanno parlato proprio gli ultimi 5 minuti prima di andare via, e spesso quando ripenso a questa esperienza, e cerco di dare consigli su come far maturare Ninux dico sempre: Bisogna Stimolare il caso e cercare di far conoscere Ninux a quante più persone possibili perché prima o poi capiteranno le condizioni giuste.

Quel giorno e quella volta me ne tornai a casa con Ninux nel cuore, il desiderio di poter marcare la Calabria con Ninux e di potere un giorno parlare a nome di un gruppo come Ninux Calabria,  è per me quello il giorno in cui voglio pensare abbia preso vita Ninux Calabria, perché da quel pomeriggio quella fiamma si è accesa senza mai spegnersi, e come una fiaccola olimpica si è trasmessa di testimone in testimone restando però viva in ogni persona nella quale è passata, coinvolgendola in un gioco che ormai  dura ininterrottamente, tra estati ed inverni, da 4 anni. Gente che viene e che va, nodi che si accendono e spengono ma con una sola costante: Una rete che cresce sempre. Perché se provi Ninux, non torni più, indietro.

Chi l’ha provato sa cosa intendo quando diciamo: “Porta assuefazione”.

Più avanti nei mesi ho scoperto che quel sogno di questa realtà calabrese non era solo mio, le parole e quel desiderio non ero il solo a volerle. Ed è così che subito andando al mio Hacklab, parlai di Ninux e poi di Ninux e poi di Ninux e poi ancora di Ninux, per mesi e mesi e l’ idea di tutte quelle cose che con Ninux potevamo concretizzare ci fomentava ogni giorno sempre di più. Una grande LAN cittadina, una rete tutta nostra, un mondo di possibilità che si aprivano a noi. Mi ricordo che ci sono stati mesi nei quali tra il software e l’hardware pensavo che il limite di quello che potevo fare dentro Ninux fosse solo la mia fantasia e di come io da piccola formica di questo enorme mondo di formicai e formichieri della Grande intranet, avrei potuto con l’ aiuto di altri come me costruire il mio formicaio poliginico (con più regine) e fare  DAVVERO la differenza, in numeri e dimensioni.

PeppeLinux il vero core della Ninux Calabrese. La qualità più bella (oltre alle sue capacità tecniche) di peppe è quella di avere un apertura mentale vastissima verso tutti gli argomenti. La sua applicazione pratica non ha pari. Grazie Peppe

PeppeLinux si illumina di immenso con l’aiuto di un riflettore, ben 9 i nodi costruiti insieme, altri a seguire…

Ninux ci ha dimostrato che una comunità motivata può produrre soluzioni qualitativamente superiori a quelle delle grandi Aziende, allo stesso tempo più eque ed etiche.

Costruendole sulla base di un semplice pensiero: Internet come sarebbe se oltre a consumarlo lo si produrrebbe autonomamente anche sotto il punto di vista fisico e logico, non solo dal punto del consumatore web 2.0

Mi piace un esempio citato in un video esplicativo realizzato a Roma [3]: se fossimo un panettiere e volessimo farci il pane lo faremmo come piace a noi, sceglieremmo le farine migliori e di provenienza naturale, opteremo per la lievitazione lenta piuttosto che per quella rapida, faremo le cose con più cura, perdendoci del tempo, perchè questo significa fare le cose con AMORE, questo significa fare le cose con il puro scopo della qualità. La stessa pazienza, la stessa voglia di fare il nostro pane, lo abbiamo messo sulle nostre antenne ed abbiamo dedicato parte del nostro tempo affinchè questo stesso amore potesse averlo anche chi non sà panificare, perchè il punto centrale è fare le cose con qualità, per il puro scopo di rispecchiarsi in un MANIFESTO e per la semplice idea in cui noi crediamo, cioè che la comunicazione ed il mondo dei media 2.0 hanno migliorato la nostra vita ad un punto tale che dove c’è fruibilità dei mezzi di comunicazione c’è maggiore evoluzione tecnologica e quindi maggiore benessere per tutti.

Non conta regalare o avere in regalo  un pozzo per l’acqua in più, in quei luoghi dove non l’acqua non c’è, ma è molto più utile distribuire le informazioni affinche quel pozzo lo si possa costruire da soli, perchè così facendo i pozzi saranno più di uno ed il benessere diffuso e locale, tutto questo è possibile quindi solo tramite una libera comunicazione.

Con la rapida evoluzione delle tecnologie e dei materiali stiamo prendendo coscienza del nostro potenziale, stiamo invertendo la rotta, stiamo tornando artigiani, stiamo diventando makers, ci siamo resi conto che siamo veramente dotati per fare le cose, dobbiamo solo alzarci le maniche, costruire, condividere buone pratiche.

Non saranno i soldi con cui acquistiamo i beni, le stampanti 3D, gli sfizi tenologici, sono invece le coscienze rinnovate, in cui viaggiano le idee e non i prodotti, in cui è  la libera circolazione e diffusione delle idee è il fulcro, il prodotto. Forse stiamo vivendo intensamente l’inizio del nuovo secolo, del nuovo millennio, con il sentore di sfiorare con le mani una 3° rivoluzione industriale.

Gigismi, Jd e Spax  con  un cartone della pizza collegato al pc.

Stefanauss documenta per i posteri Gigismi, Jd e Spax con un cartone della pizza (antenna-dotato) collegato al pc.

E così che ti ritrovi a parlare di Ninux in primis come un Gruppo di persone e poi come un gruppo di antenne. Perchè Ninux nella sua essenza è un gruppo di Persone che si interconnettono per il semplice vantaggio reciproco di farlo, e poco conta se queste interazioni non sono sempre di carattere tecnologico. Ninux è quando un giorno delle persone vengono a casa tua ad installarti un antenna e tu per ricambiare vai a casa di altre  persone a dare una mano per installare un nuovo nodo anche senza avere mai configurato router o protocolli.

Ninux è rispetto delle regole comuni, perché non è opinabile che per convivere insieme in una grande rete ci sia bisogno di regole.

A tutti coloro che oggi sono come me, quel giorno di rientro alla propria terra e con Ninux nel cuore, dico semplicemente di crederci con un pò di costanza, perché è quella che vi premierà, ci vorranno 4 o forse più anni, ma il valore umano di quello che ho vissuto con Ninux in soli 4 anni a livello di persone, di realtà e situazioni vale molte vite, per cui ne vale davvero la pena.

gruppo hlcz.  da sinistra a destra: JoeBew , Gigigsmi , Jd , DomeP

Gruppo HLCZ. da sinistra a destra: JoeBew , Gigigsmi , Jd , DomeP

La mia grande fortuna è stata d’incontrare voi: Vin-San, Stefanauss, Spax, Pietruzz, BornAgain, Jd, Joebew, Feel, Underscore, DomeP, AlessioS e poi PeppeLinux, Vilgio e tutti voi in generale dell’ isola calabrese che siete tanti, ma sopratutto FISH, Nino, e tutti voi della community di Roma in particolare. Ho citato volutamente  Fish e Nino perchè sono stati coloro con i quali in primis mi sono preso più confidenza, Nino perché è mio conterraneo e Fish perchè è l’Hardware-man ed una persona meravigliosa.

Hacklab Cosenza.

Un fatto che amo ricordare è accaduto circa un anno dopo quel 4 luglio, quando dopo tanti test e tanti break di device, mi trovato a Catanzaro all’una di notte a farmi aiutare Telefonicamente da Fish nella mia prima installazione (da solo),

Prima installazione Ninux Calabria a Catanzaro.

durata un intera giornata, ed a Fish dissi per telefono: “La gente non sa che community significa aiutarsi per telefono a realizzare un nodo da solo“. Quella fu probabilmente la prima installazione di Fish realizzata completamente da remoto. Io mi sentivo il braccio e lui la mente che mi guidava a 600 Km. Quella settimana feci avanti ed indietro tra un nodo e l’ altro che distavano circa 6 Km in linea d’ aria e la mia sensazione in quel periodo era che una volta che avessi potuto mostrare e far toccare con mano a tutti i grandi vantaggi di Ninux avrei entusiasmato il gruppo e fatto passi da gigante insieme, ed in effetti così è che è andata.

A voi che forse state leggendo questo articolo riportato chissà su quale pagina della grande rete, ricordate che siamo stati da soli tutti, e che solo grazie alla dedizione ed al MERITATO aiuto da parte degli altri abbiamo costruito qualcosa di grande come le isole che oggi vedete e che anche VOI vorreste realizzare nella vostra città, quindi non fatevi prendere dallo sconforto, tutti noi possiamo dedicare a Ninux solo poche ore a settimana del nostro tempo, ma se saprete direzionare questo impegno nella giusta direzione e con l’aiuto della community ce la farete sicuramente, vi basterà solo del tempo (a volte un pizzico di fortuna) e quando vi ritroverete in situazioni strane in cui per fare collegamenti dovrete coinvolgere persone alle quali Ninux non interessa perché hanno altri scopi nella vita, ricordate sempre: Pochi ma buoni, e poi andate a farvi una bella birra ed a conoscere della gente nuova (magari abita nei luoghi giusti e sa quello che vuole), e se così non sarà , funzionerà meglio un altra volta, perché quello che conta è che Ninux è prima di tutto un Rete di persone che si interconnettono per un vantaggio reciproco e se le cose non tornano ancora andate a farvi un altra birra, non si sa mai che la terra possa venire distrutta per fare spazio ad una nuova autostrada interstellare da una flotta di navi da demolizione Vogon e voi abbiate bisogno della vostra asciugamano per chiedere un passaggio (cit. Guida Galattica per autostoppisti).

AUGURI NINUX CALABRIA

 

LOGONINUXCALABRIA2

il nostro logo: Ninux Calabria

Ninux e sei Ubiquo !

Ninux fà rima con Relax !

Un bel aneddoto è capitato l’ anno scorso quando si è tenuto l’ Hackmeeting in Calabria a Cosenza e siamo stati noi di Ninux Calabria i SOGGETTONI che portarono la connessione (in qualche modo) ed in quella occasione fummo NOI ispiratori di altri gruppi che oggi stanno facendo il nostro stesso percorso, è stato un po’ come una storia che si ripete, un ciclo che è ricominciato ma questa volta eravamo NOI a spiegare a persone nuove per la loro prima volta questa cosa che si chiama “Ninux”.

Un altro grande ringraziamento và a tutti coloro che non ho citato direttamente anche se protagonisti di questa storia.

Fine? No, è solo un nuovo inizio.

P.S.: andare a casa di un amico ed accedere al proprio computer come se fosse lì con te non ha prezzo. :-D

P.P.S: La ML Ninux Calabria compie 3 anni il 27 Aprile 2014, ecco il primo messaggio, postato da me [4] il 27 April 2011. :-D