Archive for the ‘Nuovi nodi’ Category

Attivazione nodo santa marta

Monday, March 3rd, 2014

Venerdì 21 febbraio 2014 Gabriel e Lorenzo hanno montato gli apparati per il nuovo nodo SantaMarta

Per prima cosa è stata piazzata la scatola stagna sotto al rack dello CSIAF e l'abbiamo alimentata.

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Poi sono stati passati i cavi ethernet da esterni da dentro al castello sopra, in totale 4.

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La gran parte del tempo è stata impiegata a crimpare gli 8 connettori sul cavo da esterni.

Mentre venivano crimpati i cavi sono stati effettuati alcuni test scoprendo che Fiesole era ben visibile e si riceveva a -72db il nodo a casa dell'amico di Emanuele, così è stata piazzata subito un antenna direzionata verso Fiesole come backbone verso la rete ninux.

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L'access point di Fiesole2 è configurato senza WDS mentre era presente sull'antenna di SantaMarta: di conseguenza il link era unidirezionale (L'access point non interpretava i pacchetti 802.11 con wds, ma viceversa sì). Appena eliminato il WDS è subito arrivata connettività verso il resto della rete.

È stata fissata un'altra antenna verso Sesto Fiorentino (http://photogallery.ninux.org/firenze/Santa-Marta/2014-02-21+16.41.56.jpg), una in direzione Arcetri e un'altra verso MaestroIsacco (http://photogallery.ninux.org/firenze/Santa-Marta/P1040769.JPG).

Successivamente ci siamo accorti che alcune antenne erano raggiungibili e non totalmente a caso, e che non erano raggiungibili dal resto della rete. Esse infatti non pingavano il router di terra (10.150.25.1) e quindi lo script di controllo le faceva riavviare. Trovata la causa del problema nel bridge con managing e wifi, in cui invece di esservi solamente eth0.9, era rimasta anche eth0. Dopo questo passaggio è tutto funzionante.

Martedì 25 febbraio ci sono trovati a Santa Marta con un responsabile dello CSIAF e abbiamo collegato il cavo che arriva al centralino dal sotto-tetto a una porta dello switch e nel pomeriggio ha unito questo switch alla sottorete dove risiede anche l'ip pubblico del Lilik (150.217.19.0/24), così facendo possiamo fare tutto il traffico che vogliamo tra nodo e lilik e il router con openwrt che così ha un ip pubblico (150.217.18.250).

Dopodiché abbiamo chiesto al responsabile locale, se fosse possibile annunciare la subnet di ip pubblici (150.217.0.0/16) dell'università all'interno di ninux: la risposta è stata affermativa perché tutte le restrizioni sulla rete sono per il transito sulla rete GARR e non per la sola rete dell'ateneo Unifi.

Al momento abbiamo quindi tutti i servizi web dell'ateneo fiorentino raggiungibili attraverso la nostra rete. L'unico problema rimane la risoluzione dei nomi. In uno scenario di assenza di connettività internet, i DNS server usuali (google freedns alice) non sarebbero raggiungibili e quindi non potremmo risolvere i domini .unifi.it Potremmo ovviare a questo problema integrando i loro dns nel server dns anycast.

Le fotografie del nodo sono tutte raggiungibili su http://photogallery.ninux.org/firenze/Santa-Marta

Ninux.org e PresidioCelico, in difesa del territorio calabrese

Saturday, February 22nd, 2014

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L’isola cosentina della rete wireless comunitaria Ninux.org ha vissuto 2 mesi intensi, che l’hanno vista più che raddoppiare. Nella prossima settimana cercheremo di riassumervi tutti le nuove configurazioni, le idee dei nuovi membri della community, le prospettive eccitanti per il futuro. Ma adesso c’è qualcosa di più importante di cui vogliamo parlarvi,  qualcosa che arriva al cuore del concetto che crediamo essere alla base di una rete come Ninux, e che alimenta la nostra motivazione nello sviluppo di questa rete e di questo gruppo ben più di un innovativo protocollo di routing o di un link radio con un’attenuazione perfetta.

Lunedì i cittadini della presila cosentina si sono mossi per protestare contro le decisioni della regione Calabria in materia di rifiuti, preoccupati di pagare, in salute e in vivibilità del territorio, l’ennesima incuria nella gestione della cosa pubblica. La protesta è scattata nella notte di Lunedì, quando sempre più cittadini hanno cominciato, sfidando il freddo e la nebbia di questi giorni, ad occupare le via di accesso all’impianto di Celico. Tra questi il nostro fraticello, già nodo bello-che-attivo dell’isola NinuCS. Nel bel mezzo del nulla, quasi disconnessi da tutto nel momento in cui comunicare era più importante che mai, l’idea è stata questione di un attimo: perché non cortocircuitare una community per un’altra community?

IMG_20140220_162948È nato così, in meno di 30 ore, PresidioCelico. Un link radio di quasi 16km fino a Cerisano, il più lungo in Italia che non faccia parte dell’isola Ninux romana, che ha permesso al Presidio di dotarsi di una connettività stabile che ha reso più semplice aggiornarsi e aggiornare su quanto stava avvenendo con liveblogging e aggiornamenti sui social network, ma soprattutto un livestreaming dell’assemblea dei partecipanti, nella mattinata di Venerdì, con decine di collegamenti.

PresidioCelico, dopo 6 giorni e 5 notti di sit-in, non ha più resistito. Il suo lascito però, è importantissimo per Ninux Calabria. Innanzitutto è stata la conferma tangibile di ciò che abbiamo sempre professato: Ninux è una rete che mette al centro le persone. Sono le persone a possedere direttamente un pezzetto della rete, a gestirla e ad esserne parte attiva, invece che una minuscola e insignificante briciola alla periferia di Internet che se sparisse, non importerebbe niente a nessuno. L’importanza che ha essere produttori e non solo consumatori passivi di una rete la si vede proprio quando sono le necessità delle persone che devono essere ascoltate, specie dove collidono con logiche che ostacolano il cambiamento positivo e il benessere comune. Dove i provider Internet e i classici mass media non potevano o non volevano arrivare in supporto delle persone, Ninux c’era. La strada è quella giusta, PresidioCelico ci dice questo.

Infine PresidioCelico si lascia dietro un Nodo Nomade, con indirizzamento IP e apparati dedicati e pronti 24 ore su 24, che Ninux Calabria metterà a disposizione delle mobilitazioni cittadine come quella del Comitato Ambientale Presilano. Ma Ninux può arrivare solo fin dove ci sono cittadini pronti ad abbracciare questa rete libera e aperta. Prima di lasciarci con alcune foto della giornata dell’installazione, una dritta sui come passare i prossimi 10 minuti: leggi un po’ di Ninux sul wiki del progetto e se ti verrà voglia di entrare nella community e di amplificare l’innovazione tecnica e sociale di questa rete, faccelo sapere.

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Ninux.org si connette al NaMeX

Thursday, January 9th, 2014

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Dopo molti anni di duro lavoro, il 15 Novembre 2013 Ninux-roma si è collegata al NaMeX per avviare una sperimentazione che sta cominciando ad entrare a pieno regime proprio in questi giorni.

Questo è un evento molto importante per Ninux perchè sancisce il parziale raggiungimento del traguardo di uno tra i più importanti obiettivi dichiarati nel nostro manifesto, ovvero “costruire un’infrastruttura di rete che punti a divenire una parte integrante di Internet”.

Cos’è il NaMeX?

Il NaMeX è un Internet Exchange Point, anche conosciuto come Neutral Access Point.

Ma cos’è un Internet Exchange Point o NAP?

Non c’è un organismo che controlli Internet nella sua interezza. Una rete può essere costruita collegando tra loro dei computer da chiunque abbia le competenze per farlo. Internet quindi è l’interconnessione a livello globale tra moltissime reti, grandi e piccole. Per favorire queste interconnessioni esistono dei luoghi in cui le reti si possono collegare fisicamente con molte altre reti in un colpo solo: gli Internet Exchange Point.

Il NaMeX è un Internet Exchange Point senza fini di lucro situato a Roma, al quale sono collegati più di 50 reti . Tra queste, da qualche settimana, c’è anche Ninux! Siamo stati accettati come membri in via sperimentale, grazie ad alcuni fattori.

Quali fattori ci hanno permesso di collegarci?

Innanzitutto, la crescita esponenziale del fenomeno delle community network in tutto il mondo ed in particolare in Europa le sta facendo riconoscere come il quinto tipo di rete: dopo quelle (in ordine cronologico) militari, accademiche, commerciali e municipali stanno emergendo le reti costruite e gestite dal basso (o Bottom Up Broadband – BuB).

Progetti di ricerca europei incentrati sulle community network, quali CONFINE e CLOMMUNITY, e conferenze di livello internazionale come Community Network Broadband 2013, International Summit for Community Wireless Networks e Battlemesh legittimano ed incentivano questo tipo di iniziative.

Ninux.org già da moltissimi anni collabora ed interagisce con le community network europee: molti eventi di carattere tecnico sono stati co-partecipati e co-organizzati nella scorsa decade, creando di fatto un movimento a livello continentale, unito dai prinicipi del Wireless Common Manifesto e caratterizzato da pratiche riprese dal mondo del software libero ed open source (FOSS), con intensi scambi di idee, riportate nel mondo del networking IP, tra l’altro già orientato ad un’estrema apertura fin dalla nascita. In questo contesto, alcuni dispositivi utilizzati per il progetto di ricerca CONFINE sono già ospitati all’interno della rete Ninux.

Un esperimento collettivo

La rete Ninux è stata oggetto di studi accademici in quanto la topologia e statistiche di traffico sono resi pubblici a chiunque voglia studiare, analizzare e sperimentare su una rete mesh reale.

In più Ninux Roma ha buoni rapporti con i suoi vicini. Alcuni provider supportano il nostro progetto in vari modi. Siamo interconnessi (in ordine cronologico) ad Ydea, Unidata ed Airmax Italia.

Grazie ad Unidata le nostre case sono tra le poche in Italia a potersi vantare di avere connettività IPv6 nativa. Le motivazioni che spingono questi operatori ad aiutarci sono legate alla nostra apertura alla sperimentazione di nuove tecnologie e alla loro lungimiranza, in modo simile a quanto avviene già nell’interazione tra la comunità del free software e varie aziende.

Don’t connect to the Internet, become the Internet!

Ninux

Un nuovo nodo si aggiunge alla community: Pisa::Power!

Monday, December 16th, 2013
Il pomeriggio del 27 novembre abbiamo iniziato il montaggio di Pisa::power avendo già esplorato il tetto qualche giorno prima per accertarci della presenza di elettricità e la possibilità di accesso allo stesso. Dopo un lauto pranzo ed un caffè nel sottotetto abbiamo iniziato il montaggio. Il tetto dell’ascensore ha reso … Continua a leggere

Quarto link a Reggio Calabria

Thursday, November 21st, 2013

Eccolo!

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PS, un reminder a tutti: non serve che scrivete post kilometrici!! Bastano delle immagini