Ninux in CONFINE

CONFINE logo

English version below.

Chi fa ricerca nel mondo delle reti si ritrova quasi sempre a fare esperimenti simulati al calcolatore o in laboratorio, visto che le reti reali, con utenti veri, di solito non sono accessibili.

Per questo motivo è nato il progetto CONFINE, che ha l’obiettivo di costruire un’infrastruttura all’interno di varie community network europee, da sempre propense alla sperimentazione, per metterla a disposizione dei ricercatori.

A Guifi, AWMN e Funkfeuer si è ora aggiunta la community Ninux!

L’idea fondamentale di CONFINE è quella di distribuire all’interno delle community network dei piccoli computer, detti research device, da collegare ai nodi. Sui research device gira un sistema operativo basato su OpenWrt in grado di preparare e mettere a disposizione macchine virtuali, su richiesta di un controller centrale. I ricercatori hanno a disposizione un’interfaccia web per richiedere macchine virtuali poi accessibili tramite SSH dentro una VPN.

Aiutati da CNIT dell’università di Roma Tor Vergata e da Unidata, che da sempre supportano la nostra community, verranno distribuiti ed installati research device dentro la rete Ninux. L’hardware principale che useremo sono Intel NUC, dotati di processori i3, 4GB di RAM e 60 GB di hard disk allo stato solido. I consumi variano tra gli 8 Watt in idle e i 20 Watt a pieno regime, la temperatura misurata sul case non supera mai i 40 gradi e sono dotati di una ventola quasi impercettibile.

Intel NUC Research Device

Poi, in una seconda fase, il sistema operativo dei research device verrà modificato per permettere ai ricercatori di effettuare esperimenti basati su OpenFlow. L’abstract completo del progetto, con altri dettagli, si trova sul wiki.

In più, le macchine virtuali potranno essere utilizzate dai membri di Ninux per servizi distribuiti e replicati all’interno della community network, dando vita, di fatto, ad un embrione di cloud comunitaria.

English Version

Network researchers usually find themselves experimenting through simulations or artificial infrastructures built in laboratories, because usually real world networks, with real users, are not accessible to them.

For this reason the CONFINE project was born, aiming at building an infrastructure inside European community networks, which have been prone to experimentation since always, to make it available to researchers.

After Guifi, AWMN and Funkfeuer, also Ninux has joined CONFINE!

The main idea of the project is to spread small computers, called research devices, inside community networks, to be connected to nodes. Research devices run an operating system based on OpenWrt, which can provide virtual machines when requested by a central controller. Researchers can allocate virtual machines through a Web interface which can be later accessed through SSH over a VPN.

Helped by CNIT of the University of Rome Tor Vergata and by Unidata, which since always support our community, research devices will be deployed inside the Ninux network. The hardware that we will mainly use are Intel NUCs, with i3 CPUs, 4GB RAM, 60GB SSD drive. Measured power goes from 8 Watt when idle to 20 Watt at full capacity, the temperature on the case is always below 40 degrees celsius and the fan onboard is almost unhearable.

Then, at a second stage, the operating system on research devices will be modified to allow researchers to perform OpenFlow based experiments. The complete abstract of the project, with further details, can be found on the wiki.

Also, the virtual machines may be used by Ninux members for distributed and replicated services inside the community network, sowing the seeds of a community cloud.

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