Il caso Mesh “Fettuccina”: un nodo «da garage»

Diversamente dalle grandi metropoli, formate principalmente da grandi palazzi, le realtà provinciali presentano spesso situazioni geofisiche più particolari.
È il caso di Palestrina che, essendo “distesa” su una delle sommità dei monti Prenestini, presenta dal lato Sud ampi panorami con vista sull’orizzonte ma dal lato Nord le tante case “ammucchiate” del centro storico.
Una situazione molto variegata, che richiede sia dispositivi a lungo raggio (quali Sector ed M5) ma anche per distanza brevissima, perché a complicare le cose ci si mettono muri di pietra spessi anche più di 60cm…

È il caso di “Fettuccina“, che pur trovandosi esattamente sotto a un Supernode con 3 device + HotSpot, il segnale non riusciva ad arrivargli dentro casa, ed è stato necessario installare e configurare una Fonera all’esterno dell’appartamento.

Configurazione del device

Il dispositivo è stato flashato grazie ad ap51flash (guida), ma soprattutto grazie al nuovissimo e aggiornatissimo firmware Mesh auto-configurante di @Arkanet e @Gioacchino.
Oltre alle operazioni di ap51flash, è bastato modificare 2 righe al file di config…
Grazie ragazzi siete stati eccezionali!

Installazione del nodo

Per cominciare abbiamo dato un’occhiata in garage per reperire l’occorrente:

  • Scatola elettrica da esterno → c’era (2x più piccole ma nuove e sigillate);
  • 5mt di cavo elettrico per l’alimentazione → c’era;
  • 15mt di cavo di rete FTP Cat.5e schermato → non c’era;
  • 4x staffe (solo della Fisher) di ø 6mm → rimediati;
  • Connettori, nastri isolanti e altri accessori… → da attrezzatura;
  • Fonera → Gentilmente donata da @Arkanet, che l’aveva nel suo garage;

Poiché il punto in cui è stata montata la scatola non aveva coperture, ci sarebbe piovuto, grandinato e nevicato sopra. Motivo per cui è stata data molta attenzione maniacale agli isolamenti.

 

Le scatole unite e sigillate

Come si può vedere dalla foto in alto, le scatole sono state unite tra loro e sigillate con del silicone trasparente per evitare infiltrazioni.
la scatola di destra si appoggia direttamente su un foro nel muro di circa ø2,5cm che la collega all’interno dell’appartamento: tutto intorno al buco è stato applicato del mastice, così come anche tra le scatole e il muro e nei fori delle staffe.
Le staffe sono esclusivamente della Fisher da 6, come il Maestro @Fish insegna…
L’alimentatore della Fonera, visto il cavo in eccesso, è stato accorciato a misura: i cavi recisi sono stati poi giuntati con nastro isolante, prima singolarmente e poi insieme, e dato che si univano proprio nel mezzo della giuntura delle scatole, per scaramanzia è stato aggiunto anche del nastro autoagglomerante…
Naturalmente consiglio di prendere la buona abitudine di autoagglomerare anche i connettori crimpati, sempre sopra all’isolante, che è molto più comodo e volendo anche sicuro, dei cappuccetti di plastica…

Vista la soddisfazione non potevo non mettere l’adesivo NINUX!

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gubi

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2 Responses to “Il caso Mesh “Fettuccina”: un nodo «da garage»”

  1. ArkaNet Says:

    New release with important update on https://github.com/arkanet/eigennet-packages

  2. lucapost Says:

    Che througput raggiungete con quella fonera?

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