Potenziamento nodo Fusolab

Sveglia alle 6:30 e come da programma ci si vede con Fish al “C’era una volta il cafè” alle ore 7:00 per la colazione. Ore 7:30 siamo già sul tetto del Fusolab per smantellare il nodo esistente e tirar su il SuperNodeFusolab, le previsioni non promettono bene ma la pioggia è prevista per le 10:30.

Senza perdere tempo iniziamo a smontare il pannello e la stella doratus, sistemiamo per bene i cavi LowLoss e la Alix, infine fissiamo al muro la nuova scatola che conterrà la 220V con i PoE e lo Switch.

Successivamente passiamo a montare e fissare i nuovi apparati sul palo:

  • NanoStationM5 verso Mara e Ex-Snia
  • NanoStationM5 verso Clauz
  • NanoStationM5 verso Hispanico
  • AirGridM5 verso Brembo

 

Verso le 8:30 ci raggiunge Lux e ci mettiamo a infilare i fili nella nuova guaina mentre Fish finisce di sistemare le antenne e la scatola per l’alimentazione. Finito di sistemare il tutto, proprio quando siamo pronti per chiudere la scatola, inizia a fare le prime gocce e come se non bastasse Fish si accorge di aver montato la scatola troppo vicino al palo e non si riesce a chiudere il coperchio. 🙁

La pioggia comincia farsi insistente e tamponiamo il problema con una busta di plastica a spettando che smetta di piovere. Per nostra fortuna dopo 15 minuti possiamo riprendere i lavori. Lux vedendo Fish un po demoralizzato, prende in mano la situazione e con il mio aiuto provvediamo a spostare la scatola in una posizione migliore. Questa volta fila tutto liscio e siamo pronti per presentarci a casa di Tony dove porteremo la connessione internet in cambio della corrente per alimentare gli apparati.

Mentre Fish e Lux sono da Tony, con Lorenzo e Paolo (che ci hanno raggiunto nel frattempo) andiamo al Fusolab per configurare i nuovi appartati e tirar su in nuovi Link.

Verso l’ora di pranzo ci raggiunge anche Nino, la squadra è al completo e siamo tutti concentrati nella configurazione, che per la legge di Marphy, non fila liscia. Tra due apparati i pacchetti vengono rimbalzati tra di loro e non riusciamo a capirne il motivo. Soltanto nel pieno del Giovedì Nerd viene svelato l’arcano mistero: un apparato, sul tetto di Fish, annuncia in OLSR lo stesso IP di una M5 del Fusolab anche se non possiede quell’indirizzo  😯

Sistemato il problema, la rete inizia a funzionare e finalmente il nodo del Fusolab è degno di essere chiamato SuperNode 😀

Marco

Dimenticavo…. per chi non ha mai visto Fish all’opera ecco un piccolo video: 

 

 

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