Wi-Fi davvero libero e dei cittadini….?

Forse la maggior parte dei  “nerd” conosce la rivista “Wired”…ma per chi non la conoscesse, “Wired” è una rivista che  “tratta tematiche di carattere tecnologico e di come queste influenzino la cultura, l’economia, la politica e la vita quotidiana.” (fonte: Wikipedia).

Il giorno 24 Gennaio sul loro sito (www.wired.it) viene pubblicata una notizia di un progetto per la realizzazione di una rete Wi-Fi Libera a Milano…

Contento (e sorpreso) mi appresto a leggere l’articolo che però risulta deludente sia per la forma che per l’argomento trattato…

Se non lo avete ancora fatto vi invito a leggerlo…cliccando qui

Analizziamo  l’articolo e il fantomatico progetto per la “Rete Wi-Fi LIBERA” …

Punto 1)

Nell’articolo si parla di “Antenne ADSL”….ma cosa sono? Booooo…non esistono!
Il termine è in realtà un mix tra “connessione ADSL” e “Antenna”. Gli apparati utilizzati in realtà sono degli Access Point (AP) che sono dei dispositivi dotati di antenna wireless e che grazie ad una connessione ADSL (di un operatore di telecomunicazioni) possono “dare Internet” a chiunque si colleghi a quell’AP…

Punto 2)

Nell’articolo viene riportato il costo per l’acquisto di un'”antenna ADSL” che va dai 400 ai 1200 euro..!!!
Giusto…se sono degli Access Point con antenne IN ORO allora si, il prezzo è giusto!!! Il costo reale di un’Access Point
si aggira intorno ai 70 euro…..e cosa fondamentale…..non hanno nessun canone annuale…
Sul loro sito ufficiale alla domanda “Perchè pagare un canone annuale?” viene data questa risposta: “Ovviamente sarebbe più semplice se non avesse costi, ma la “Minima  sostenibilità” (anche come no profit) non possiamo non dargliela, non  avendo capitali da investire.”

Mi chiedo….450€ all’anno per questa “minima sostenibilità”? ma di cosa?!?!? Da idiota faccio due conti….450 moltiplicati per 100 antenne fanno 45000 euro di rendita fissa all’anno senza muovere un dito?!?!?  mmmmmm un po mi puzza…ma andiamo avanti…

Punto 3)

Con tutto il rispetto per Green Geek, il cui scopo è ammirevole, ma l’idea di liberalizzare il Wi-Fi non è una novità come si vuole far evincere dall’articolo (inoltre sul sito si riporta: “dopo alcuni mesi di analisi, abbiamo individuato la soluzione più economica e performante”…siete sicuri? per 1200€/anno…mah…)….esistono in Italia ed in Europa progetti come Ninux.org che stanno creando una vera rete “cucita addosso ai cittadini”…cioè dei cittadini…la filosofia è completamente differente ma lo scopo è simile…cioè realizzare delle reti Wireless Libere…ma con un approccio differente e sicuramente più economico….!

Ninux.org è una community che ha lo scopo di realizzare in Italia delle reti wireless libere, senza scopi di lucro, e nel rispetto della filosofia open source. Lo spirito della nostra community è la condivisione dei saperi e la sperimentazione di nuove tecnologie wireless. La nostra forza è la varietà dei suoi iscritti, studenti di ingegneria, radioamatori, informatici, filosofi, … che mettono a disposizione le proprie conoscenze ed esperienze. Rivendichiamo la libertà alla sperimentazione.
Basta un access point, un’antenna e …. un po’ di pazienza 😉

Ciò che non emerge dall’articolo inoltre è la neutralità della rete…sempre dal
sito Ninux.org:

In una rete di tipo tradizionale, un unico gestore (pubblico o privato) crea, possiede e gestisce un’infrastruttura di rete. Il gestore può decidere le politiche di utilizzo della sua rete. In una rete comunitaria, ogni soggetto, sia esso cittadino, impresa, pubblica amministrazione, service provider, possiede solo una parte dell’infrastruttura, ma l’infrastruttura complessiva non appartiene ad un solo soggetto. Ogni partecipante alla rete è responsabile della messa in opera e manutenzione della propria parte di rete. Ognuno è sia parte della rete, sia usufruitore della rete stessa. In questo modo, non potendo essere controllata da una sola entità, la rete comunitaria è neutrale e democratica. Internet funziona esattamente in questo modo, su larga scala. Per esempio i carrier internazionali e gli Internet Service Provider scambiano traffico pariteticamente senza avere un fornitore di servizi. Perché non applicare gli stessi principi di democrazia e neutralità anche per la connettività di cittadini e imprese?

La neutralità della rete in questo caso…dov’è? Se l’ISP dovesse chiudere i rubinetti? cosa se ne fanno gli utenti delle antennine pagate la bellezza di 450€??!?

Punto 4)

Dall’articolo: …”ha un po’ di negozi su strada a cui ci si potrebbe rivolgere per ospitare le antenne possibilmente con una linea ADSL già esistente”…cioè significa: una persona si collega alla rete wifi libera del negozio “X” e si collega ad internet grazie alla sua connessione ADSL (con tanto di contratto con un ISP) giusto?….mmm…ma questo è consentito “dalla legge”? o meglio…ammettiamo per assurdo che sia possibile….l’ISP con cui ha il contratto il negoziante lo consente?!?!?….mmm… bisogna verificare anche questo, e non viene menzionato…quindi attenti…!!!!!!!

Punto 5)

E’ troppo semplice dire “comprate un’antenna ADSL” (che ripeto…non ha senso) e il gioco è fatto…su quest’antenna come viene gestito il traffico? Che tipo di rete è?…da quanto ho capito dall’articolo il progetto consiste nel posizionare un’ “antenna ADSL” dove c’è l’ADSL di qualcuno per permettere ai cittadini di collegarsi ad Internet…ma per questo esiste il progetto FON da moooooolto più tempo…oppure ancora meglio..Non basta che le persone ed i negozianti tolgano la password alla rete WiFi in modo che tutti possono navigare? sempre, e non solo un ora al giorno….

E’ chiaro che forse questa non è poi una vera “Rete dei cittadini” come si vuole far credere ma semplicemente un ennesimo esempio di “pubblicità ingannevole” per le reti Wi-Fi Libere…che poi, tanto libere alla fine non sono!!

Riflettiamo gente, riflettiamo….

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pillastefano

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2 Responses to “Wi-Fi davvero libero e dei cittadini….?”

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    […] This post was mentioned on Twitter by fusolab and ninux.org, ninux.org. ninux.org said: Wi-Fi davvero libero e dei cittadini….? Forse la maggior p http://blog.ninux.org/?p=1077 #access_point #cittadini #free_wireless […]

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    […] This post was mentioned on Twitter by fusolab, Davide Guerri. Davide Guerri said: Ninux.org Wireless Community » Blog Archive » Wi-Fi davvero libero e dei cittadini….? http://t.co/ClUWJfx […]

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