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Intervista ad alcuni membri di ninux.org al WCW2008

Friday, May 23rd, 2008

Durante il wireless community weekend Mario Behling ci ha intervistati insieme a Daniel Paufler, che si occupa di interconnettere tra loro le community networks tedesche e austriache utilizzando tunnel tinc e peering bgp. Nel video, montato da ZioPRoTo, potete osservare la geniale t-shirt di Daniel con il BSSID della rete di Berlino… :)


Interview to Ninux and Freifunk members at WCW2008.

Ciao,
Clauz

“Come eravamo: la rete c’era già”

Sunday, May 18th, 2008

Internet è detta la rete delle reti, perché è costituita da varie reti di calcolatori interconnesse dal punto di vista fisico, ma amministrativamente autonome. Se si esclude il necessario coordinamento tecnico, non esiste un’autorità che ha la proprietà o il controllo di Internet o che ne decide le regole: ogni rete è indipendente dalle altre.

Questa struttura è molto simile a quella delle reti comunitarie, create dall’interconnessione di nodi di proprietari diversi, senza un’autorità centrale che possieda o controlli l’intera rete, anche se dal punto di vista tecnico è necessario coordinarsi.

Queste analogie ed altri motivi hanno spinto me e Nino ad assistere all’incontro “Come eravamo: la rete c’era già (molto prima del ‘95)”, organizzato dal GARR e Roma Tre.

Il primo a parlare è stato Claudio Allocchio, di come TCP/IP ha vinto la “guerra dei protocolli”. In quegli anni le reti utilizzavano protocolli proprietari come DECnet, o quelli utilizzati in BITNET, ma anche aperti come X.25 o OSI, o IP. Quando si interconnettevano reti diverse bisognava tenere conto di vari problemi di compatibilità. Il Web ancora non era nato, e Internet veniva utilizzata soprattutto per scambiare posta elettronica. I top level domain (.org, .com, .it) non esistevano, gli indirizzi e-mail finivano con .bitnet o .cern e per inviare un messaggio bisognava conoscere la struttura della rete e specificare tutto il percorso che il messaggio doveva seguire.

DECnet veniva utilizzato dalla rete dei fisici italiani ed era considerato un protocollo sicuro, ma un Natale a tutti i fisici arrivò un mail (durante l’incontro i relatori hanno usato sempre il maschile) che aveva come mittente “Babbo Natale”, come destinatatio “Tutti i bambini della Terra” e nel quale si augurava un Buon Natale a tutti. Fu scandalo e furono individuati i responsabili, ovvero Claudio Allocchio e Blasco Bonito. La DEC li invitò a Cambridge nella loro sede centrale, dove dopo un incontro, a quanto pare amichevole, tornarono con i nastri dell’intero codice sorgente del sistema operativo della DEC: il VMS. Altri tempi, insomma :) Come se oggi chi riuscisse a capire i meccanismi interni di Windows venisse premiato dalla Microsoft con il codice sorgente di Windows

I computer e le reti erano gestite quasi esclusivamente da informatici e fisici, ma quando ad una biologa fu mostrato un computer collegato ad una rete e “PHONE”, uno dei primi programmi di chat, la biologa si innamorò dell’informatica ed abbandonò la biologia.

Alcune linee erano affittate dalla SIP, e realizzate con cavi saldati tra loro. Il debugging della rete spesso si faceva semplicemente collegando un telefono. Se si alzava la cornetta e si sentiva una voce dall’altro lato, allora voleva dire che qualche tecnico SIP aveva trovato questi cavi e, pensando di fare un buon lavoro, li aveva collegati alla centralina.

A quei tempi Tim Berners Lee mostrava la sua invenzione, il World Wide Web, in un sottoscala, dicendo che era l’ideale per leggere i manuali. Nessuno ne aveva capito le potenzialità, mentre oggi addirittura molti identificano Internet con il Web.

Nella babele dei protocolli, TCP/IP si è affermato per vari motivi: era disponibile per quasi tutte le architetture, il codice era liberamente disponibile ed il protocollo aperto concorrente, OSI, utilizzato soprattutto in Europa, era troppo lento (aveva il limite teorico a 2 megabit).

Slide con penisola italiana

Il già citato Blasco Bonito e Giulietta Vita Finzi hanno parlato dell’interconnessione tra la rete della ricerca italiana e ARPANET (nata da un accordo tra università americane e DARPA, la rete militare) avvenuta via satellite nell’86, collegando anche alcune nazioni europee. Il collegamento, a 64 kilobit, era costato 210 milioni di dollari.

slide con diagramma interconnessione via satellite

Joy Marino, invece, ha parlato della sua doppia vita di professore presso l’università di Genova e appassionato di sistemi UNIX, coinvolto nell’associazione italiana utenti UNIX, che racchiudeva persone che provenivano dall’università, dalla ricerca e dall’industria e che ha dato vita alla rete IUNET, con finanziamenti privati, senza aiuto da parte delle università. Questa rete inizialmente aveva anche una legalità dubbia, visto che tutte le telecomunicazioni dovevano passare per SIP, che ne aveva il monopolio, e quindi hanno dovuto trovare un escamotage legale, dichiarando di utilizzare la rete esclusivamente per fare comunicazioni agli iscritti dell’associazione.

slide con foto in bianco e nero

Giorgio Giunchi, storico dell’internetworking e curatore di cctld.it, ha definito gli altri relatori i ragazzi di via Palisperna di Internet. Ha raccontato di una volta in cui Claudio Allocchio ha lanciato un razzo dal giardino di casa, comparso sui radar dell’aeroporto che si trovava a circa 10 km di distanza, ha detto che Internet è una rete decentralizzata fatta perché ognuno possa parlare con gli altri senza intermediari e che prevede che ognuno sia responsabile per sé stesso. I tentativi di filtrare i contenuti di Internet sono come mettere una diga in fondo all’oceano, e la sua raccomandazione per i giovani è di “adoperare questa macchina e non farsi mettere un chip in quel posto”. The Internet is for everyone!

rete centralizzata decentralizzata distribuita

Dopo gli interventi degli altri relatori, focalizzati soprattutto sulla rete GARR, è stata data la parola al pubblico (in particolare ad MFP). Da varie domande della platea e rispettive risposte è emerso che l’apertura dei protocolli e la collaborazione sono modelli vincenti, ed il fatto che nei Paesi Bassi sia legale per i privati cittadini scavare il terreno per passare cavi o fibre ottiche, ha aiutato molto lo sviluppo della loro rete.

Quindi il microfono è capitato nelle mani di Nino, che ha preso la parola ed ha detto che ascoltando i racconti dei relatori, sembra che i problemi incontrati alla nascita di Internet siano simili a quelli incontrati dalle reti comunitarie oggi in Italia, quindi ha domandato a Claudio Allocchio se aveva qualche consiglio da darci. Il suo consiglio è quello di osare, cercando di vedere i limiti non come invalicabili, ma come una zona grigia.

Insomma, un incontro veramente interessante. Mi dispiace solo di non aver pensato a chiedere autografi… Sarà per la prossima volta… :)

Ciao,
Clauz

Reti comunitarie al Forum PA 2008

Tuesday, May 13th, 2008

Dopo esserci persi ed aver girato per tutta la zona, per colpa di lavori in corso e segnaletica fuorviante, finalmente arriviamo alla nuova fiera di Roma. Ci ritroviamo in una struttura immensa e sconosciuta, quindi per arrivare nell’aula dove si tiene il talk che ci interessa, da autentici nerd chiediamo indicazioni allo stand di google :)

stand di google al forum della PA 2008

Non è certo la stessa atmosfera del wireless community weekend, e almeno per l’abbigliamento, ho come l’impressione di essere fuori luogo. Comunque si inizia con l’intervento del prof. Capone del politecnico di Milano. Ci dice che il modello di rete municipale completamente privato (ad esempio Earthlink negli Stati Uniti) è in crisi per i tempi troppo lunghi necessari a recuperare le spese. Il modello vincente è il modello ibrido, con gestori privati su reti pubbliche, qualcosa di simile a quello che avviene nelle reti comunitarie. In una delle sue slides accenna a quello che dirà il prof. Bianchi a proposito delle community networks, e tra i loghi delle varie community c’è anche quello di ninux.org! Il professore ha parlato anche dell’importanza delle piattaforme aperte, che permettono la creazione di servizi ed applicazioni innovativi.

clauz e zioproto al forum pa 2008

Segue l’intervento del prof. Dècina a proposito di Milano Wireless, o meglio, visto che si vuole mettere l’accento sui servizi anziché sulla tecnologia della rete, “Milano città digitale”. Nel suo intervento ha anche criticato la scelta dei 3,5 Ghz per il Wi-Max, per i problemi di prestazioni che si riscontrano a quella frequenza.

Gianni Celata ha parlato della situazione di Roma Wireless, un consorzio di imprese senza fini di lucro con lo scopo di dare copertura Wi-Fi a Roma, e del fatto che hanno molti costi e pochissimi finanziamenti. Comunque vorrebbero accoppiare al Wi-Fi altre tecnologie come WiMax, RFID, e digitale terrestre. L’aria di mistero che circonda Roma Wireless pian piano inizia a diradarsi… :)

Inizia l’intervento del prof. Giuseppe Bianchi: “Reti Wireless Comunitarie (ed infrastrutture di rete aperte): opportunità e prospettive”. È veramente emozionante sentire parlare di reti comunitarie in questo contesto e l’intervento del professore sembra contrastare con tutto quello che è stato detto finora! E infatti le critiche iniziano a fioccare a partire dalla terza slide. C’è chi dice che una rete comunitaria non può avere la stessa qualità di quella di un provider, chi parla della legalità, chi dice che una rete che non ha come fine ultimo portare Internet è inutile. L’intervento di Bianchi continua parlando di guifi.net, freifunk, diiwrb, ninux.org, ed accennando anche ad OpenWrt, olsr, ed altre soluzioni tecnologiche adottate nelle community networks.

Potete trovare una registrazione audio dell’intervento del professor Bianchi qui (scusate per la bassa qualità).

Segue l’intervento di Stefano Alvergna della provincia di Bologna, e l’incontro si conclude con gli interventi di Simone Arena e Giuseppe Brevi rispettivamente di Cisco e Alcatel-Lucent, che parlano delle soluzioni adottate in Lussemburgo e nella provincia autonoma di Trento.

Alla fine conosciamo Alfredo Salvatore di Cubit, un’organizzazione no profit che collabora con l’università di Pisa, che ci parla di sperimentazioni con reti mesh WiMax :)

Renato Brunetti di Roma Wireless ci dice che anche loro utilizzano OpenWrt ed apparati a basso costo, e sembra interessato a proporre una collaborazione con ninux.org. Vedremo cosa succederà! :)

Ciao,
Clauz

Si parla anche di Comunità Wireless al Forum della Pubblica Amministrazione

Tuesday, May 13th, 2008

Salve a tutti,

oggi sono andato con Clauz al Forum della Pubblica Amministrazione. Il Prof. Giuseppe Bianchi è stato invitato a partecipare a “Un mondo di servizi in arrivo sulle reti wireless municipali”.

Non potevamo perdere la sua presentazione, in quanto il Professore è un esperto di 802.11, ed è anche una persona in contatto con il mondo delle Wireless Community. Avevamo intuito che ad un convegno sulle wireless municipali, il Professore avrebbe sicuramente portato notizie alla pubblica amministrazione sul fenomeno delle comunità wireless: le reti generate dagli utenti.

Ha aperto il convegno il Prof. Antonio Capone che ha iniziato a spiegare la tecnologia mesh, e come questa in alcuni casi è usata in Reti Municipali lì dove non esiste un’infrastruttura cablata pre-esistente. A seguire il Prof. Maurizio Dècina, un altro grande big della scena WiFi in Italia. A Milano il Prof Dècina coordina per conto del Comune di Milano i lavori per l’infrastruttura di rete della città, con eccellenti risultati. Certo a Milano per via della forte infrastruttura in fibra ottica esistente, e l’area metropolitana geograficamente contenuta, la vita è più facile per quello che riguarda il deployment di una rete. Si devono comunque fare i complimenti per l’ottimo lavoro, dove una singola infrastruttura di rete municipale offre alla città molti servizi.

Dècina ricorda una cosa importante: le reti vanno fatte per bene, e devono essere scalabili! Altrimenti si fa il lavoro a vuoto e dopo pochi anni è necessario ricominciare da zero. Mi sembra di sentire Fish quando qui a TuscoloMesh ricorda che gli Access Point vanno montati per bene, altrimenti ci si deve rimettere le mani ;)

Nel corso delle presentazioni, come ci aspettavamo, il gruppo di relatori ha sparato a zero su WiMax e HSDPA. Si è mostrato come si vuole ingannare il popolo dicendo che queste tecnologie risolveranno il problema dell’accessibilità alla banda larga. Inoltre Dècina ha chiaramente mostrato come il WiFi sia l’unica scelta possibile se si vuole mettere in campo qualcosa oggi!

Si è parlato anche di cifre… esorbitanti ! Montare un nodo wireless costa tantissimo, i budget delle pubbliche amministrazioni per questo tipo di infrastrutture sono nell’ordine delle decine di Milioni di Euro. Tenendo presente il numero dei nodi installati in questi progetti, il costo medio a nodo è di qualche migliaio di euro. Quello che costa, ricorda Gianni Celata presidente di Roma Wireless, non è tanto l’hardware, ma il lavoro della “squadra” che va ad effettuare le installazioni. Ci sono sempre microproblemi, e situazioni non prevedibili, che fanno lievitare i tempi ed i costi delle installazioni dei nodi delle reti wireless municipali. E questo noi di Ninux.org lo possiamo confermare. C’è sempre qualche imprevisto stupido che ti fa perdere magari la giornata.

L’intervento del Prof. Bianchi ha portato veramente una ventata di innovazione al convegno. Gli altri ci hanno raccontato le solite storie, nuovi protocolli, nuovi prodotti, rete unica condivisa tra tanti fornitori di servizi (pubblici o privati)… insomma la solita frittata. La sala si è animata dopo le prime slides del Professore, e sono cominciate a fioccare domande per cercare di capire qualcosa di completamente nuovo.

Forti critiche sono arrivate sul fatto che le reti comunitarie generate dagli utenti sono al limite della legalità. Certo questo è vero in Italia. Ma non possiamo ignorare realtà come Guifi.net che in Spagna legalmente ha creato una rete di migliaia di nodi. Inoltre il problema della legalità è legato all’accesso ad Internet, ma l’obiettivo della rete comunitaria non è quello di rubare la scena agli Internet service provider. La rete comunitaria creata dai cittadini vuole essere una infrastruttura aperta sulla quale in regime di libero mercato gli ISP possono vendere l’accesso ad Internet.

Su questo ultimo argomento ci siamo trovati in sintonia con i rappresentati di Roma Wireless. Io e Clauz ci siamo fermati a parlare alla fine del convegno con Renato Brunetti, che incontreremo nuovamente per capire se è possibile fare qualcosa insieme. D’altra parte Ninux.org è una rete libera ed aperta, e sarebbe bellissimo che un operatore come Roma Wireless iniziasse ad erogare servizi sulla rete comunitaria. Questo tipo di evento potrebbe dare il via ad una vera e propria rivoluzione nel campo delle telecomunicazioni.

Dal punto di vista tecnico non sono mancati incontri interessanti, come ad esempio quello con Alfredo Salvatore, con il quale siamo rimasti fino alla fine a parlare di Routers e dispositivi embedded :) Siamo usciti per ultimi dalla fiera praticamente chiudendo il cancello con il vigilante! :)

Cosa dire, una giornata veramente positiva ed interessante, speriamo che segua qualcosa di buono per la nostra community dopo tutti questi incontri! ;)

Saluti !

Saverio (ZioPRoTo)

Ma che si fa a questa riunione di Ninux ??

Friday, March 28th, 2008

Ogni volta che parlo a qualcuno di Ninux.org poi lo invito al Fusolab a partecipare alla riunione per conoscere anche gli altri ragazz*. Fatto l’invito mi si chiede, ma cosa è questo Fusolab ? Ma cosa è la riunione ? Ma di cosa si parla ? Ma sei sicuro che posso venire ? Ma che si fa a questa riunione di Ninux ?

Basta con tutte queste domande! All’ultima riunione sono andato al Fusolab con la telecamera.
Ero andato un pochino prima, verso le 18:00, per sistemare l’antenna sul tetto con Fish e Clauz. Ogni tanto capita che andiamo prima per fare qualche lavoretto sui tetti approfittando degli ultimi raggi di sole. Poi ci cena insieme e si va al Fusolab.

Godetevi il video ! E quando qualcuno vi chiede cosa si fa alla riunione postategli questo link :D


Trovate il video ad alta risoluzione qui, fin tanto che funzionerà il link !

Ciao ! ZioPRoTo

OpenCamp 2008 Roma

Monday, March 17th, 2008

Sabato scorso sono andato all’OpenCamp, dove ho trovato anche altri ragazzi di Ninux.org :) L’informazione era circolata in mailing list, quindi ero sicuro di trovare qualcuno dei nostri.

Sono arrivato tardi, verso le 11:30, ed ho trovato li Simone, Eugenio, Andrea di valle martella, Lucio, Paolo del Bene ed infine Clauz, che per sbaglio ha parcheggiato la macchina lontanissimo.

Dopo un altro po’ è arrivato anche Matteo! In bicicletta da Grottaferrata! Mitico!

Ninux Members al OpenCamp 2008

L’OpenCamp lo organizza ls-lug, ed hanno fatto veramente un ottimo lavoro. Non credo sia semplicissimo organizzare un evento del genere

La prima cosa che ho visto, e devo dire anche la più interessante, è il libro elettronico: l’eBook.

Il lettore di eBookEugenio e Sandro con il rappresentante di Simplicissimus

Un rappresentante di Simplicissimus ci ha spiegato per filo e per segno tutto quanto, e ce lo ha fatto provare, ma secondo me la cosa essenziale è vederlo per capire la potenzialità dello strumento. Certo peccato che il prezzo sia ancora un pò proibitivo, perchè si parla di oltre 500 euro, ma forse dopo questa prima fase diventerà un prodotto accessibile a tutti :)

La cosa più interessante per i Ninuxiani è stata l’incontro con i ragazzi di Wave, una società di Roma che costruisce anche Router WiFi. Dico anche perchè costruiscono apparati radio in generale, tanto più che gli abbiamo parlato noi di Ronja nella speranza che magari lo fanno diventare un loro prodotto Open e poi noi lo possiamo comprare :) :) Una chiaccherata veramente costruttiva con dei ragazzi con qualche anno più di me, che provengono dalla mia stessa università, e che adesso a mio parere fanno un attività bellissima. Cerchiamo di non perdere i contatti, cosi magari possiamo divertici a fare il porting del Firmware Ninux anche sui loro routers, che sono ben performanti con la possibilità di montare fino a 4 schede miniPCI :D

Interessante anche l’intervento dei ragazzi di antidigitaldivide che ci hanno fatto riflettere su quello che dicono in TV: i) chi scrive un blog non è per forza un perditempo ii) chi pubblica un video su YouTube non è per forza un bambino con il cellulare sotto il banco ed altri mille esempi di questo tipo. Ai ragazzi di antidigitaldivide posso dare il consiglio di accompagnare le loro presentazioni con delle slides proiettate, perchè effettivamente si faceva fatica a seguire il filo del discorso. Discorso tra l’altro molto importante, molto importante, ci sono tantissime persone che non si rendono conto di cosa è la rete e delle potenzialità che offre!

Alla fine abbiamo tenuto un talk anche noi, ma non ci aspettavamo che dopo le 17:00 sarebbero andati via tutti per via degli orari dei treni ! E così abbiamo fatto un talk con 5 o 6 persone non Ninux, ma dato che alla fine è diventata una bella tavola rotonda dove si è parlato di un po di tutto, routing scalabile, funzioni di hash, DHT e Freenet, credo che alla fine sia stato costruttivo anche più del solito talk di Ninux.org :D

Orolab che usa la wireless all’OpenCamp 2008

Che dire! Una bella giornata passata insieme a Ninux Nerds :D

ZioPRoTo (Saverio Proto)

Ninux.org Inverno 2008

Sunday, March 16th, 2008

Questo inverno ci siamo effettivamente dati da fare, la community di Ninux.org è cresciuta ed abbiamo realizzato un sacco di cose. Prima di tutto abbiamo realizzato nuovi nodi, la rete è sempre più grande, ma abbiamo anche realizzato software come il map server, caFONe, e altre diavolerie.Ogni volta che ci siamo incontrati abbiamo scattato fotografie e realizzato corti video, con cellulari palmari e telecamere. Ho quindi pensato di mettere tutto insieme in un collage per dare un po la visione di quello che è abbiamo fatto insieme questo inverno.

Chiaramente il video è incompleto. Infatti non avevo materiale video dei ragazzi di valle martella, che nel 2008 soltanto hanno tirato su praticamente una rete di 4 nodi. Quelli si che sono ragazzi che si danno da fare! Un esempio da seguire :) Inoltre avevo intenzione di montare dentro il video delle interviste fatte ad alcuni di noi, dove si spiegava cosa era la rete libera, in modo da alternare le immagini in musica a momenti dove si commentavano le immagini e si esponevano dei concetti.Purtroppo ancora non ho avuto tempo per fare questi ritocchi finali, quindi prendete questo video come un “anteprima” di un montaggio che magari finiremo entro l’estate :) Se non avremo mai il tempo di finirlo, almeno l’anteprima l’avete vista ;)

Saverio

Web designing

Wednesday, March 12th, 2008

Il nostro nuovo web designer ZioProto oggi ha modificato la grafica di questo blog! L’header e’ stato realizzato prendendo in prestito l’immagine con i palazzi dai ragazzi e ragazze del FusoLab :) In piu’ e’ stato aggiunto il counter shinistat (qui a destra) che tutti possono cliccare per ottenere le statistiche delle visite…

Clauz