Un’agognata istallazione

November 9th, 2014

Come connettersi a Ninux in soli 3 anni

Finalmente mi sono riuscito a connettere!

La mia conoscenza del progetto Ninux risale a ben tre anni fa. Al tempo le riunioni dei nodi di Roma si tenevano al Fusolab 1.0, ovvero nella vecchia sede dell’associazione Fusolab.

Da subito l’interesse per questa rete si è radicato in me. Ero e sono tutt’ora affascinato da concetti come l’autogestione e la riappropriazione della rete, intesa sia come infrastruttura che come concetto, e la responsabilizzazione delle persone (non più solo utenti/fruitori) di questa “magia” tecnologica che è la rete.

Da adesso mi sento legittimato ad usare questa parola, rete, non più come sinonimo di internet, ma come vero e proprio concetto con varie declinazioni. La rete non è più un entità indipendente da me, di cui io posso usufruire come cliente, la rete posso essere (e sono) anche io! Tutti possiamo essere la rete, con un po’ di iniziativa, olio di gomito e tanta pazienza.

Una lunga giornata

Vista verso i Castelli Romani

Vista verso i Castelli Romani

Vista verso Roma est

Vista verso Roma est

Vista verso la pista dell'aereoporto

Vista verso la pista dell’aereoporto

Dopo un po’ di pianificazione, io, Leonaard e Fred saliamo, equipaggiati di tutto punto, sul terrazzo condominiale del mio palazzo. Il cielo è limpido e l’ora, per dei notturni come noi, è presta. Sono le 10. Il caro Fish sarebbe già al lavoro da un’oretta, ma noi ce la siamo presa un po’ comoda. Bottiglia d’acqua alla mano e occhiali da sole indosso, iniziamo a studiare la situazione: il piano consiste nel connettere due antenne, una NanoStation M5 e una NanoBeam M5 300 alimentate PoE, ad un router a due piani di distanza dal tetto.

Un momento di confusione per la configurazione della NanoStation M5

Un momento di confusione per la configurazione della NanoStation M5

 

Dobbiamo prima di tutto preoccuparci di calare il cavo ethernet tra router a terra e l’antenna primaria, la NanoStation. Il palazzo purtroppo è vecchio, costruito negli anni ’60, e le sue vie di comunicazione sono zeppe. La discesa dei cavi antenna è strapiena, neanche una formica riuscirebbe a passarci. Proviamo ad attaccare da un tubo di aerazione che porta dal tetto al bagno di casa, ma sfortunatamente la guida passacavi si incaglia dopo solo 50 cm di discesa. Probabilmente lo sbocco del tubo sul terrazzo è ad angolo retto e non c’è maniera di imboccarlo. Decidiamo, ahi noi, di passare dall’esterno, seguendo un treccione di cavi antenna che già si adagia lungo un angolo di muri che si affacciano sul cortile interno del palzzo. Il cavo arriva in cucina e, per farlo entrare in casa, facciamo un buco nella scatola della serranda che sbuca accanto ad una scatola stagna posizionata per l’occasione.

A questo punto il gioco si fa duro: il palo che dovrebbe ospitare una delle due antenne, la NanoStation, deve anche ospitare due antenne tv, una da puntare verso Monte Cavo e una verso Monte Mario (la ricezione del digitale terrestre non è delle migliori). Le due posizioni, per fortuna, sono in linea di vista diretta: Monte Cavo verso sud è suggestivamente velato dalle uniche nuvole presenti in cielo, mentre Monte Mario è  un grosso antennone fallico alla fine dell’abitato di Roma. Se tutto ciò non dovesse bastare, il link al nodo a cui pensavamo di agganciarci, a Villa Cairoli, è di bassa qualità e la connessione salta di continuo con signal strength che non va oltre -82 dBm. Esplorando un po’ il circondario scopriamo che il nodo “bam” è presente e il link tiene, a -77 dBm.

Procediamo allora all’istallazione vera e propria, quando ormai si sono fatte le 16 (Fish non sarebbe per nulla fiero di noi, ma le ossa si fanno anche sbagliando). Per le 19 siamo riusciti a issare il palo con le antenne orientate ai giusti angoli. Diamo ovviamente precedenza all’orientazione della NanoStation, a discapito delle antenne TV, che speriamo risentano meno di una non perfetta orientazione (cosa che effettivamente si rivelerà vera). Come agganci per i tiranti usiamo la struttura di un pesante appendi panni, una intelaiatura portante di un camino di aerazione della caldaia del palazzo e il basamento della struttura a cui sono attaccati i pali delle antenne della fila in cui si trova anche la mia.

L'allineamento verso il nodo BAM della NanoStation M5

L’allineamento verso il nodo BAM della NanoStation M5

Alla fine prendiamo a prestito il robusto palo di un vicino consenziente per istallare anche la NanoBeam, che viene indirizzata a vista verso il nodo di Leonaard “Falco 15″.

Questa seconda antenna viene alimentata a ponte dalla NanoStation grazie ad un PoE da 1A che Fish ci aveva precedentemente fornito. A questo punto siamo pronti, dopo solo 10 ore di lavoro, per la configurazione.

Ecco il nodo completato :D

Ecco il nodo completato :D

La configurazione

 

Data l’ora decidiamo di cenare e Leonaard si trattiene da me per aiutarmi nella configurazione dei link. Il routing a terra è sostenuto tutto da un fantastico TP-Link WDR-4300 con OpenWRT Barrier Breaker.

Segnaliamo le varie barre che andremo ad assegnare a tutti i device su wiki.ninux.org/GestioneIndirizzi e su indirizzi.frm.ninux.org

Istallato il plugin Olsrd, assegnamo prima gli indirizzi della barra 172.16.0.0/16 alle antenne. Procediamo in cascata dalla più lontana dal ground router che, non essendo ancora configurato, le perderebbe.

Come aspettato, appena assegnate le interfacce delle antenne sulla Vlan di managment, che è su una barra diversa da quella su cui è il router attualmente, le perdiamo. A questo punto configuriamo fiduciosi il router e, magia, le antenne riappaiono. Abilitiamo il demone OLSR, dichiarando le rotte HNA da annunciare, e siamo finalmente dentro Ninux!

 

Una prima esplorazione

 

Avevo già avuto l’opportunità di curiosare dentro la rete Ninux perché avevo frequentato un  luogo in cui l’accesso alla rete Ninux era possibile: il Lucernario Occupato che ospitava l’hacklab della Sapienza (InsomniaLab).

Adesso ho la possibliltà di scorrazzare liberamente direttamente da casa mia. Faccio un traceroute al dns cacher interno su 10.11.12.13 e lo raggiungo. Su ninuxoo.ninux.org esploro i contenuti condivisi.

Una cosa fantastica è poi ipv6. Ogni device (propriamente configurato) è raggiungibile attraverso il nuovo protocollo a layer 3. Decido di esporre le mie macchine pubbliche anche in ipv6. Una veloce navigazione su Google mi mostra che la barra 2001:4c00:893b::/48 di ninux su cui scelgo la mia sottorete 2001:4c00:893b:43::/64 è già pubblica sul web. Mi documento velocemente sullo stato di ipv6 tra gli ISP italiani e la situazione è sconfortante. Ninux è di gran lunga avanti su questo.

 

E adesso?

 

Ora non mi rimane che lasciarmi andare alle più sfrenate follie nerd. Ho a disposizione, sempre nel rispetto degli altri nodi e quindi cercando di evitare danni, una rete mesh reale.

Posso sperimentare tutto quello che mi passa per la testa e condividere le mie esperienze con tutti i ninuxiani.

 

Se ti è venuta la fregola ma non sai come avvicinarti a Ninux, iscriviti a wireless@ml.ninux.org, visita wiki.ninux.org e informati sulla serata Ninux più vicina a te.
Leonardo, Leonaard e Fred

Nuovi corsi a Roma 2014-2015: Networking, Informatica di base, Arduino, Stampa 3D, e altro

October 13th, 2014

Anche quest’anno il Fusolab 2.0 in collaborazione con l’università popolare di Roma e Unicoop Tirreno inaugura una nuova sessione di corsi di formazione e laboratori.

Tra le varie iniziative ce n’è anche una portata avanti con alcuni ninuxer romani: il Corso Reti e Networking di base

Inoltre sulla lista dei corsi disponibili potete trovare molti altri argomenti interessanti:

  • arduino
  • progettazione e stampa 3D
  • android
  • javascript: angular js e jquery
  • php
  • webdesign
  • informatica di base

Da ottobre verranno proposti 48 nuovi corsi nelle aree tematiche che sempre hanno contraddistinto l’agire dell’associazione, le arti digitali e visive, l’informatica e le nuove tecnologie, le autoproduzioni e i laboratori artigianali. Il fusolab propone un’offerta che punta all’acquisizione e alla successiva padronanza degli alfabeti basilari (informatico, mediale, manuale) che fa leva sulla capacità di autoformazione

Il claim dell’anno accademico di quest’anno è “Non per molti ma per tutti” e ribadisce la nostra ferma volontà di praticare una formazione accessibile a tutti intesa come diritto di cui ognuno può godere che favorisca la responsabilità individuale e collettiva, l’autonomia di giudizio, la socialità.

Vogliamo rendere le persone capaci di apprendere, di problematizzare, di compiere scelte ragionate, di padroneggiare gli strumenti con i quali sono chiamate ad operare, di comprendere la realtà, in modo da rendere praticabile la cittadinanza cognitiva, organizzativa e digitale. Pensiamo che formare voglia dire promuovere apprendimenti, saperi, sensibilità che travalicano i confini dell’ambito lavorativo e che incidono in misura apprezzabile sulla promozione culturale e sociale delle persone, lungo l’intero corso della vita.

La nostra missione è agevolare l’acquisizione di conoscenze e saperi utili a coltivare interessi culturali, ad aderire responsabilmente e coscientemente alla vita comunitaria, a padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici per raccogliere e veicolare informazioni, ad esprimere capacità critico-creative, a dare forma alle proprie idee, a creare relazioni e comunità di interesse attorno agli ambiti trattati.

Ninux.org al Linux Day 2014

October 10th, 2014

Linux Day 2014 - Libertà digitali

Quest’anno al Linux Day 2014 ci saranno diversi talk dedicati a ninux in diverse città d’Italia.

Se siete incuriositi da Ninux ma non vi siete ancora mai avvicinati alla nostra comunità potrete farlo Sabato 25 Ottobre 2014.

Di seguito trovate un elenco delle città italiane dove saranno presenti talk su ninux, cliccate sul link per ottenere più informazioni sul programma e sul luogo dove si terrà l’evento.

Lecce: Ninux: La Wireless Community Italiana usa l’Open Source dal Router al Map Server

Varese: Ninux: Una comunità di comunicazione aperta

Bologna: Presentazione Ninux Bologna

Firenze: Il progetto Ninux Firenze, una rete wireless comunitaria

Firenze: Il progetto Ninux Firenze un anno dopo e Realizzazione pratica di alcuni nodi

Avola (SR): Ninux “Reti wifi libere”

Monfalcone (GO): Ninux: Wireless Community Network libera e decentralizzata

Verona: Ninux, la rete alternativa

Catanzaro: Ninux in Calabria : la nostra rete comunitaria

Cosenza: Ninux e le reti comunitarie

Imperia: ad Imperia non ci sarà un talk vero e proprio ma ci sarà un tavolo dove poter chiedere informazioni su Ninux, chiedete di Ugo Rosa

Come potete vedere, c’è parecchia scelta da nord a sud! La nostra comunità sta crescendo, quale occasione migliore per conoscerci se non al Linux Day?

Ninux.org @ Friuli ARI Meeting Alpe Adria 19/10/2014

October 10th, 2014

Dove e quando

Domenica 19 ottobre 2014, nei pressi di Villa Manin di Passariano (UD), si terrà il 43° Meeting Alpe Adria organizzato dalla sezione ARI di Udine. Le coordinate precise dell’incontro sono il salone della Trattoria Ca Dei Angeli, Via dei Dogi 3, Passariano (UD).

isola ninux in friuli

Gli argomenti

All’interno dell’evento, nella seconda parte della mattinata, ci sarà spazio anche per un talk su Ninux e le Wireless Community Newtwork. Oltre ad una presentazione generale, tratteremo anche un accenno alla rete mesh radioamatoriale Hamnet ed all’isola Ninux friulana IuliiNet. Il gruppo ARI di Udine ha reso disponibile anche una locandina con il programma completo.

La presentazione su Ninux e le Wireless Community Network sarà tenuta da @lucapost e @filippomadaro del gruppo IuliiNet.

Per chi?

L’evento è aperto a tutti, quindi non solo ai radioamatori friulani. L’invito è ovviamente esteso anche ai ninuxiani veneti, non troppo lontani dalla location.

 

ps: dopo un lungo periodo nel limbo finalmente di parla un po’ di ninux anche in friuli, prossimamente anche al linuxday 2014.

Ninux.org @ End Summer Camp

September 21st, 2014

Dal 28 al 31 Agosto si è tenuto presso il Forte Bazzarra a Mestre L’ESC. Ninux era presente con un proprio gazebo con immancabile testbed wireless a 5Ghz con firmware LibreMesh e protocollo di trasporto rigorosamente a pedali :).

Gazeboo Ninux

Gazebo Ninux + M5 + Bicicletta

 

Alla manifestazione erano presente le Community Ninux di Verona (Ilario) Roma (FaByS) e Bologna (ThEgAmEr).  Dopo aver seguito gli interessanti talk del venerdì intervallati dalle innumerevoli  visite alla nostra postazione, è arrivato il sabato che ci ha visti protagonisti con il nostro talk (scaricabile qui su github).

Ilario e FaByS

Ilario e FaByS

Una bella esperienza personale ma che sicuramente ha portato la conoscenza del nostro progetto nella zone di Venezia.

Buona rete!